La “febbre” per la serie B

Non ci fosse stato il Covid, mercoledi sera al Mapei di Reggio Emilia sarebbero accorsi almeno 15mila i cuori biancorossi per sostenere la squadra. A quelli in arrivo da Bari si sarebbero aggiunti i tanti appassionati che vivono e lavorano al nord, gli studenti, gli imprenditori che quando il Bari gioca oltre il Rubicone non perdono occasione per seguirlo e incitarlo da vicino. Come a Bari, in ogni angolo d’Italia i tifosi si stanno mobilitando per assistere insieme davanti alla Tv alla partita piu’ importante degli ultimi cinque anni che potrebbe proiettare il Bari in serie B grazie alla seconda promozione consecutiva. In molte case, ma anche in molti locali frequentati al nord da baresi, si stanno creando gruppi di ascolto per soffrire e gioire insieme nel nome della citta’ che ha dato loro i natali e da cui si sono allontanati solo per ragioni di lavoro. Schiumano rabbia i baresi che vivono a Reggio Emilia. Pensate: il Bari gioca la partita decisiva nella citta’ in cui attualmente vivono e non posso incitarlo per via delle “porte chiuse”. Ma i “baresi al nord” ne sanno una piu’ del diavolo ed ecco che seguiranno la partita in tv in un locale gestito, guarda un po’, da un barese che prepara panzerotti e focacce. Anche a Milano sono previsti raduni biancorossi in un paio di locali dove ai tempi della serie A e B si vedevano le partite su Sky. A Bari nessuno parla per scaramanzia, ma tutto sembra essere pronto in ogni dettaglio.

Michele Salomone

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