La Asl Bari si dota di un presidio per bambini ed adolescenti

ASL Bari e comune di Monopoli hanno firmato oggi un protocollo di intesa per realizzare il primo centro socio sanitario dedicato a bambini e adolescenti. Una struttura che sarà dotata di tecnologie innovative, di orto botanico e giardino sensoriale per differenti

Infatti con questa proposta di modifica si tenta di smantellare parte della  citata legge regionale che ha visto una grande partecipazione e il coinvolgimento diretto dei centri antiviolenza, e di tutta la rete antiviolenza regionale composta da soggetti pubblici e privati che a vario titolo sono impegnati per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e i minori.

Peraltro l’istituzione della Task-force antiviolenza permanente regionale, quale organismo di concertazione, confronto, monitoraggio, ha consentito la partecipazione alle rappresentanti dei centri antiviolenza e delle case rifugio, del sistema degli enti locali, del sistema educativo, ecc, ai momenti di discussione e confronto che hanno portato alla predisposizione dei piani regionali antiviolenza e verso il Piano integrato 2018-2020.

La modifica priva di alcun confronto con i cav elimina la portata innovativa della legge 29/2014, il modello di governance delineato che hanno fatto della Puglia una regione da emulare da parte di altre Regioni.

Questa clamorosa battuta di arresto del percorso virtuoso di confronto proposto alla vigilia della campagna elettorale è ritenuta gravissima.

Alcuni aspetti vengono considerati già superati come introdurre percorsi già avviati dai cav (sensibilizzazione e comunicazione) o il cd  il Patrocinio legale alle donne vittime di violenza, che rischia una anomala sovrapposizione con la disciplina del gratuito patrocinio prevista a livello nazionale.

Attraverso i centri antiviolenza si sostengono le donne per le spese legali, anche per processi di natura civilistica, non coperte da gratuito patrocinio. Sarebbe il caso invece di programmare uno stanziamento dedicato ai Programmi antiviolenza, anche al fine di potenziare le suddette azioni, senza sconvolgere il modello di governance già in atto.

A fine giornata le proposte di modifica della legge sono state ritirate rinviando a settembre un più fruttuoso e condiviso percorso di attuazione e rafforzamento dei provvedimenti già in atto.

, compresa la riabilitazione. Sarà la prima struttura pubblica a fornire nella stessa sede attività di riabilitazione neuro-psico-motoria e logopedica, di riabilitazione psichiatrica e sociale e di potenziamento scolastico mirato ai vari disturbi dell’apprendimento, oltre ad ospitare associazioni di volontariato.

Il centro – che avrà sede nel centro sociale di via Gobetti presto qualificato – oltre ad essere un unicum nel territorio pugliese – segna una tappa importante della riorganizzazione del sistema sanitario regionale. E’ il primo tassello di una nuova stagione per la Neuropsichiatria dell’infanzia che esce dai distretti, dagli ospedali e dai centri di salute mentale, per essere indipendente e autonoma.

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