L’assessore al Welfare si attiva per le comunità rom e i richiedenti asilo

Anagrafe richiedenti asilo: crollano gli ostacoli a un diritto di civiltà.

Prosegue la demolizione delle norme che negavano l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo.

Facendo seguito alla recente sentenza della Corte Costituzionale in materia (che dichiarava l’incostituzionalità di questo aspetto contenuto nei decreti Sicurezza emanati dall’ex Ministro degli Interni Matteo Salvini), il dicastero ha emanato uns circolare che rende immediatamente eseguibili le procedure per rilasciare la residenza anagrafica ai richiedenti asilo.

Il Comune di Bari e l’Ufficio Anagrafe pertanto possono finalmente attivarsi per rendere immediatamente agibile tale diritto fondamentale. La procedura da seguire è già indicata nella Circolare Ministeriale. Non c’è altro da aspettare per permettere ai richiedenti asilo, ai servizi sociali e sanitari e alle tante associazioni di impegno civile che li supportano, di godere di un diritto ed attivare finalmente un processo di integrazione.

La questione, peraltro, sia pure con diverse peculiarità, riguarda anche altre categorie deboli, come i senza fissa dimora e la comunità ROM. Per questo nelle scorse settimane, su iniziativa dell’Assessorato al Welfare, si è svolta una nuova riunione tra gli uffici comunali competenti (Anagrafe, Polizia Municipale e Servizi alla Persona) per l’individuazione di progettualità specifiche relative alla comunità Rom, per l’accompagnamento dei senza dimora più fragili, in linea con le circolari predisposte già anni fa dal comune stesso; infine per individuare, con l’Assessorato ai Servizi Civici, le iniziative che consentano a tutti gli uffici comunali di operare efficacemente.

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