Picchiato muore dopo tre giorni in ospedale al San Paolo. Arrestato 26enne accusato di omicidio preterintenzionale

Rincorso per strada al quartiere San Paolo, aggredito con calci e pugni, fino a lasciarlo privo di sensi, muore in ospedale. La Squadra mobile ha arrestato l’autore del pestaggio di Onofrio Coppolecchia , 53 anni. Si tratta di Carlo Tisti, 26 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, accusato di omicidio preterintenzionale. Secondo gli investigatori all’origine dell’aggressione – mai denunciata dalla vittima – potrebbe esserci un litigio per motivi personali oppure, sospettano i poliziotti che stanno approfondendo il contesto criminale nel quale è maturato il litigio, un piccolo debito di droga. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dalla gip del Tribunale di Bari Luigia Lambriola. Le indagini sono coordinata dalla pm Savina Toscani.
    Il pestaggio risale al 22 agosto scorso e Coppolecchia è deceduto in ospedale dopo tre giorni. Dai filmati delle telecamere si vede il suo aggressore, che indossava mascherina, guanti, cappello e pantaloncini, scendere dall’auto, in cui c’era un’altra persona. Forse un complice. L’uomo raggiunge il suo bersaglio e lo percuote con calci e pugni. Sotto gli occhi dei passanti, rimasti immobili. L’aggredito aveva anche tentato la fuga, a piedi, ma era stato inseguito fino a quando il suo aggressore, con un calcio alle gambe, lo aveva sbattuto a terra. Probabilmente gli è stato fatale l’impatto della testa sull’asfalto, dove è rimasto tramortito. Inutili ormai i successivi soccorsi di alcuni passanti. Il suo aguzzino riesce ad allontanarsi indisturbato. Poco dopo il malcapitato è riuscito a raggiungere il vicino ospedale, ma senza dire nulla di quanto accaduto poco prima ai medici che lo avevano visitato. Poco meno di settantadue ore dopo, il decesso. Il responsabile è stato identificato grazie ai numerosi interrogatori tra i fruitori dei locali e alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Determinante anche l’analisi dei tabulati telefonici. Nell’abitazione di Carlo Tisti sono stati ritrovati gli abiti che aveva indossato la sera del pestaggio.

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