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Sulle tv baresi in onda la prima puntata del quiz “Non è un paese per cuochi”

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Lunedì 26 ottobre avrà inizio il quiz “Non è un paese per cuochi”, un format di cucina “a fornelli spenti”, voluto da una cordata di imprenditori pugliesi per sostenere l’emittenza locale, che andrà in onda su 12 emittenti televisive, di cui la maggior parte trasmette in Puglia, ad orari differenti ma tutte in fascia pranzo.

Scritto da Alessandro Tagliente e Michele Didone che ne cura anche la regia, condotto da Pako Carlucci, insieme a Umberto Sardella, questo programma televisivo nel quale non si mangia e dove non partecipano chef, in controtendenza rispetto alle mode degli ultimi anni, è prodotto da Frog srl dei fratelli Rossana e Leonardo Cannone. Questo è a metà tra “Il pranzo è servito”, andato in onda dal settembre 1982 al giugno 1993 su canale 5 e rete 4 e l’attuale “Avanti un altro” delle reti Mediaset.  Ma senza andare lontano, restando nella propria regione, i concorrenti avranno l’opportunità di partecipare a un quiz a premi di taglio enogastronomico e vivere un’esperienza divertente ed emozionante.

I concorrenti della prima gara saranno Stefania di Molfetta e Lorenzo di Foggia. Loro, come tutti i partecipanti a questo programma, si affronteranno in prove che riguarderanno sia l’ambito culinario che argomenti di cultura generale, enfatizzati dalla comicità degli autori, dalla simpatia del conduttore in presenza e dell’ilarità del notaio in smart working. Obiettivo sarà quello di vincere tutte le puntate della settimana, fino al venerdì, per ottenere il maxi premio, un carrello pieno di prodotti offerti dagli sponsor del programma e un buono spesa. Premio di consolazione per chi non riuscirà a vincere sarà comunque una busta piena di prodotti.

Ogni puntata sarà suddivisa in due tempi da circa 12 minuti l’uno e sarà trasmessa nella fascia pranzo, ad orari diversi, dal lunedì al venerdì. Queste andranno in onda (in ordine alfabetico) su Amica9, Antenna Sud, Canale 7, Canale 85, Radio Popizz Tv, TeleBari, Telefoggia, TeleOnda Gallipoli, TeleRama, Teleregione,  Trm e Telesveva. Sarà quindi trasmessa in tutta la Puglia, ma anche in Basilicata, Piemonte e Lombardia. Oltre che sui canali televisivi le puntate, insieme ad altre numerose curiosità, si potranno vedere attraverso i social. Non è un paese per cuochi ha infatti due pagine ufficiali, una su Facebook e una su Instagram. Per partecipare al programma, le cui puntate totali sono 30, è ancora possibile candidarsi. Bisognerà inviare prima una mail alla produzione scrivendo a casting@noneunpaesepercuochi.it e successivamente sarà richiesto un video di presentazione.

Inoltre questo progetto avrà due spin off che saranno proposti il sabato. Uno sarà “Non è un paese per cuochi – il meglio di”, che raggrupperà i momenti salienti e più divertenti delle puntate andate in onda durante la settimana. L’altro sarà “Non è davvero un paese per cuochi”, che andrà in onda il sabato sera e che vedrà partecipare personaggi noti, a confronto sempre sugli stessi game. In questo caso però il maxi premio andrà in beneficenza, attraverso una rete solidale, costituita da associazioni ed enti del terzo settore operanti sul territorio.

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