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Accoglienza, nuovo progetto “Famiglie senza confini” per minori stranieri

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Una nuova campagna di sensibilizzazione per permettere ai minori stranieri non accompagnati di costruirsi una nuova vita, grazie a famiglie o singoli cittadini che possano accoglierli.

È il nuovo progetto nell’ambito di “Famiglie senza confini”, che nasce ad ottobre 2018 su iniziativa dell’assessorato comunale al Welfare e che ha come obiettivo quello di ampliare le occasioni di inclusione sociale, confronto interculturale e sostegno in favore di minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni, grazie a un percorso educativo di accoglienza presso famiglie, coppie o persone singole disponibili ad offrire loro riferimenti affettivi ed educativi.

Attualmente sono 10 le famiglie che hanno accolto ragazzi migranti di età compresa tra i 16 e i 19 anni, e da settembre sono 10 le nuove disponibilità manifestate.

Tutte le famiglie e gli adulti interessati, dopo aver sostenuto un breve colloquio, potranno aderire al corso di formazione e sostegno che partirà il prossimo 23 novembre per offrire loro tutte le informazioni utili e contribuire a fare chiarezza sulla complessità delle situazioni che riguardano i ragazzi e i bambini stranieri. Ad oggi sono più di 100 i minori stranieri non accompagnati ospiti delle strutture di accoglienza convenzionate con il Comune di Bari.

“A distanza di due anni, con una serie di esperienze di accoglienza già avviate e con altre che si apprestano a partire, parte il nuovo percorso di accompagnamento per quanti, condividendo l’obiettivo di questo progetto, si sono resi disponibili ad aprire la propria casa a ragazzi stranieri non accompagnati, così com’è accaduto in questi anni a tanti minori italiani nati in famiglie vulnerabili e in grave difficoltà. In questo modo questi giovani avranno la possibilità di vivere una dimensione familiare e contare su un sostegno educativo e punti di riferimento fondamentali per la loro crescita – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – Con l’equipe di progetto saremo al fianco delle famiglie e degli adulti accoglienti in tutte le fasi di questa esperienza, ascoltandoli, formandoli e monitorando la convivenza anche con il supporto di mediatori interculturali, educatori e psicologi.”.

Il percorso sarà svolto in modalità telematica e si articolerà in quattro incontri, tra novembre e dicembre.

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