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Accogli un minore straniero in famiglia. Via alla formazione online del Comune

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L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che comincia domani, giovedì 12 novembre, il nuovo percorso di formazione online realizzato nell’ambito del progetto sperimentale “Famiglie senza confini”, finalizzato formare i nuovi nuclei familiari o singoli cittadini che hanno espresso disponibilità ad accogliere in casa minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni stranieri in carico all’assessorato.

Attualmente sono 30 i nuclei familiari che hanno deciso di intraprendere questa nuova esperienza che, se da un lato offre ai bambini e ragazzi coinvolti occasioni di inclusione sociale, confronto interculturale e sostegno con la costruzione di un percorso educativo e affettivo, dall’altro consente a persone e famiglie disponibili di stabilire nuovi legami e conoscere altre realtà culturali.

Tutte le famiglie e gli adulti interessati, dopo aver sostenuto un breve colloquio, possono aderire alla formazione in modo da ricevere tutte le informazioni utili e chiarire eventuali dubbi in merito alla complessità delle situazioni che riguardano i ragazzi e i bambini stranieri. Ad oggi sono più di 100 i minori stranieri non accompagnati ospiti delle strutture di accoglienza convenzionate con il Comune di Bari.

Domani il percorso partirà con un momento di presentazione dell’intero progetto, inserito nell’attuale contesto normativo inerente il sistema di protezione dei minori stranieri non accompagnati.

“Siamo orgogliosi del fatto che il nostro progetto Famiglie senza confini abbia rappresentato una delle prime sperimentazioni di innovazione sociale in Italia e per questo sia stato adottato come buona prassi in diverse città italiane – commenta Francesca Bottalico -. Un’iniziativa che dal 2016 ci ha permesso di raccontare relazioni intense e storie di accoglienza avviate grazie all’umanità di tante persone e a un forte impegno dell’assessorato che, spesso in controtendenza rispetto alle modalità di lavoro del welfare tradizionale, ha voluto investire in esperienze di welfare di comunità. In questo caso, come in altri, i risultati non si sono fatti attendere: dall’ospitalità diffusa e condivisa di minori senza famiglia alle esperienze di mutuo aiuto tra cittadini, famiglie, settore pubblico e privato e società civile, come nel caso dei Nonni sociali, dalle famiglie di appoggio al progetto Non più soli, dalle pratiche di welfare generativo fino alla costruzione della rete di volontari nata durante il lockdown.

Il grande interesse riscontrato ancora una volta tra i cittadini baresi mi conferma la validità di questa nuova sfida culturale e sociale, che con il passare del tempo sta trasformando i servizi sociali tradizionali assistenziali in forme di welfare generativo attenti alle esigenze dell’individuo come dell’intera comunità”.

A causa dell’emergenza sanitaria in atto, il percorso di formazione avverrà in modalità telematica mediante apposita piattaforma. Chiunque desideri esprimere la propria disponibilità come adulto e famiglia accogliente, ricevere maggiori informazioni o materiale oppure ottenere le istruzioni per accedere agli incontri potrà: inviare una mail a: famigliasenzaconfini@cooperativageabari.it   telefonare al numero di telefono 327 5475515. I partner del progetto: la cooperativa sociale Gea, il Tribunale per i minorenni di Bari, la Regione Puglia, Save the children, Unchr e l’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari. 

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