Voli cancellati e dati in calo all’Aeroporto di Bari

L’anno che sta per concludersi, il 2020, è un anno decisamente negativo anche per l’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari. Se nel 2018 e nel 2019 ci eravamo abituati a leggere percentuali positive e numeri incredibili, con cifre di milioni di passeggeri, dal mese di marzo 2020 è una continua discesa per il flusso in entrata ed uscita ed i voli cancellati dalle varie compagnie aeree. Anche allo scalo aeroportuale, come per tutte le realtà legate al mondo del turismo e del commercio, c’è stata una piccola ripresa nei mesi estivi ma si è trattato comunque di dati in calo rispetto ai due anni precedenti nello stesso periodo di riferimento.

Da Assoaeroporti, dietro espressa richiesta di Bariseranews, abbiamo ottenuto alcuni dati che raffrontati ai due anni precedenti disegnano un quadro molto triste e preoccupante. Nel solo mese di ottobre il dato in calo è pari a -64%, passando da oltre 500mila passeggeri a 180mila.

Dal 6 novembre, inizio delle nuove “regole” con il Dpcm nella nostra regione in zona arancione, all’11 novembre 2020 sono stati 24 i voli cancellati, tra arrivi e partenze. Le compagnie Alitalia, Easyjet, Ryanair e Wizz Air giornalmente informano sulla cancellazione di voli. C’è il serio rischio di vedersi costretti a cambiare programma e soprattutto mezzo di trasporto, anche se si ha un’esigenza di lavoro o di dover raggiungere una città per altri motivi urgenti. Sul sito di Aeroporti di Puglia c’è l’avviso: “A causa dell’attuale stato di emergenza legato al diffondersi del virus Covid-19, le compagnie aeree stanno apportando modifiche alle operazioni sullo scalo. Si prega per tanto di verificare volo ed orario direttamente sul sito della compagnia aerea”.

Nella giornata di oggi, 12 novembre, sono stati sei i voli cancellati, così come non si potrà volare da Bari verso Torino, e ritorno, il 13 e il 15 novembre prossimi perché la compagnia Bluair ha già annullato il volo in queste due giornate. I voli annullati sono quelli da Bari verso Milano-Malpensa, Milano-Linate, Roma-Fiumicino e verso Tirana e Versavia. Scelte delle singole compagnie probabilmente per il ridotto o il mancato numero di prenotazioni.

Nei primi dieci mesi del 2020 il flusso è calato del 66%. Ed è ancor più triste pensare che un anno fa, nel 2019, i dati forniti dallo stesso ufficio stampa di Aeroporti di Puglia, facevano sperare e sognare una economia tutta in salita, turismo compreso, per la Puglia con i dati, da gennaio ad agosto, che avevano fatto sfiorare i 5milioni di passeggeri con una crescita del +5,8% sulle linee nazionali e con un +17,8% per quelli internazionali, superiori ai dati già in attivo e in crescita nel 2018.

Negli ultimi due anni per l’aeroporto internazionale, considerato tra i più moderni e principali d’Italia, era un continuo annuncio di arrivo di nuove compagnie e nuovi voli verso città e capitali europee che a Bari, mai prima di allora, si erano mai avuti. Notizie che da sette mesi, da marzo, Aeroporti di Puglia non può più dare per ovvi motivi.

L’Aeroporto di Bari-Palese appare sempre più vuoto. Privato di quell’anima ed energia che solo i viaggiatori hanno e infondono, soprattutto se devono raggiungere mete lontane e per motivi vari. I voli cancellati purtroppo non solo privano lo scalo barese di quella vitalità che meriterebbe e che era in crescita. I voli annullati riducono di presenze di personale anche a terra dove la cassa integrazione non risparmia nessuno. E’ tutto una catena. Un intreccio di storie e sofferenze che speriamo finisca presto. Dobbiamo tornare a sperare, a viaggiare, a vivere e far risplendere come era prima e meglio di prima il nostro aeroporto.

Anna Caiati

Promo