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Bari ore 19,00: la città si svuota con la chiusura dei negozi

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Alle 19,00 in punto le saracinesche dei negozi di Bari si sono abbassate per effetto dell’ordinanza firmata ieri dal Sindaco Antonio Decaro tesa a cercare di limitare i contagi da covid. L’ordinanza non ha suscitato proteste da parte della stragrande maggioranza dei gestori delle attività commerciali, ma Barisera news è andata a dare un’occhiata. Mimma Ninni nel cuore del borgo murattiano è uno dei negozi più “in” della città. Abbigliamento e oggettistica sono il suo fiore all’occhiello. Sono le 18,50. Nell’esercizio pochi minuti prima della chiusura c’è ancora qualche cliente con Federica Riso che con grande professionalita’ lo gestisce.

Signora Riso condivide l’ordinanza del Sindaco?

Nella logica di cercare di arginare la pandemia non posso non condividere la scelta del nostro primo cittadino tesa a comprimere il più possibile i contatti tra le persone. La scelta di anticipare la chiusura alle 19,00 non provoca eccessivi danni considerato che ristoranti e bar sono chiusi. Coerentemente non mi convince e non convince anche molti altri miei colleghi, la scelta dell’ orario continuato proprio perché essendo chiusi i ristoranti e i bar difficilmente i clienti vengono o restano in centro all’ora di pranzo. Sarebbe stato forse più logico imporre la chiusura alle 13,00 o 13,30 e la riapertura alle 16.

Da settembre ad oggi a grandi linee che calo di fatturato avete accusato rispetto allo scorso anno?

Il calo c’è stato ma in tutta onestà non in modo grave. Almeno per quel che ci riguarda. Del resto la nostra clientela dopo i mesi difficili della primavera alla riapertura di settembre ha provveduto agli acquisti che non aveva potuto fare in precedenza. La nostra clientela è molto fidelizzata e questo ci ha aiutato in modo decisivo.

Fra un mese è Natale il periodo da sempre più propizio per fare acquisti. Come vi state regolando per gli ordinativi, considerato che secondo alcuni esperti proprio a Natale potrebbe essere dichiarato un nuovo lockdown?

Non abbiamo fatto ordini come negli anni precedenti ma le nostre previsioni sono ottimistiche. Ad una chiusura in quel periodo non vogliamo neanche pensare e comunque non vogliamo trovarci impreparati. Ecco perché, sia pure in modo ragionevole, abbiamo investito nel settore dell’oggettistica e dell’abbigliamento che proprio a Natale sono quelli su cui si riversano maggiormente gli acquisti.

Se potesse dare un consiglio al nostro sindaco cosa gli suggerirebbe?

Che ogni ordinanza sia valida per tutte le attività esclusa ovviamente la grande distribuzione

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