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Un’Aula per formare pizzaioli professionisti. Conosciamo il presidente Luigi Stamerra e la sua associazione.

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Soprattutto nel periodo di quarantena, in tanti si sono cimentati con pizze e focacce, sperimentando abbinamenti, provando con la cottura, utilizzando il lievito e postando foto delle loro creazioni.

Naturalmente c’è chi è riuscito ad ottenere un eccellente risultato e chi non è stato soddisfatto avendo sbagliato tempi, cottura o impasto  perche la pizza è un arte, non si chiamerebbe infatti “ arte bianca”.

Per parlare di pizza, formazione e della professione del pizzaiolo ne abbiamo parlato con un vero maestro della categoria e presidente dell’ Associazione Pizzaioli Professionisti che conta oltre 300 associati.

Chi è il Maestro Luigi Stamerra?

“Muovo i primi passi nel mondo dell’arte bianca già da giovanissimo; a 14 anni inizio il lavoro a “bottega dal maestro ” come si faceva una volta …inizialmente la predicazione,o meglio ,la vocazione era quella del banco bar, a contatto col cliente..poi man mano il passaggio in laboratorio, pasticceria, gelateria, per  poi approdare al banco pizzeria all’interno delle attività di famiglia…ruolo a cui ho dedicato 28 anni di fila in qualità di pizzaiolo.

Come ogni storia che si rispetti c’è sempre un ma.. Quindi.

“ la voglia di innovazione mi ha sempre attratto, e già nelle mie pizzerie comincia a cambiare l’offerta degli impasti, e il successo non tardò ad arrivare…”.

Il maestro Stamerra ha sempre sognato in grade vero?

Infatti, dopo una militanza in altre associazioni, 12 anni ho fondato l’Associazione Pizzaioli Pugliesi che dopo qualche anno diventò Associazione Pizzaioli Professionisti, viste le numerose richieste da fuori regione e dall’estero…..

Insomma con le mani in mano non sa stare.

Nel frattempo, il sottoscritto è diventato docente presso numerosi enti di formazione e istituti alberghieri, oltre a formare le nuove leve dell’A.P.P. è diventato consulente tecnico di alcuni mulini,ruolo ricoperto tuttora .Sono stato il pioniere degli impasti alternativi quando ancora non venivano denominati tali (si usavano aggettivi del tipo :aromatizzati,colorati ecc).

Ed essendo il mondo – pizza in continua evoluzione ,uno dei  modi per stare al passo con i tempi è allargare l’offerta, che va a braccetto con la qualità.

Però alla base di tutto c’è la formazione, autentico fiore all’occhiello dell’associazione…

L’Associazione ha una aula didattica dove gli associati si incontrano?

“Sì certamente si trova nella zona artigianale di Bari e precisamente a Modugno presso un Imbar – Scarangelli Hottelerie, un capannone dove si vendono attrezzature per il settore della ristorazione. Qui si svolgono lezioni dimostrative con i titolari delle aziende partner, perché è fondamentale la conoscenza del prodotto, la sua provenienza, la tracciabilità. Tranne nel periodo in cui non è stato possibile muoversi, i soci dell’ APP si sono  recati  nelle aziende di conserve,  nei campi, nei frantoi, nei salumifici, nei birrifici, nelle cantine, nelle ditte che oroducono sottoli  e hanno creato sinergie e collaborazioni, come una grande famiglia.

CHI NON SI FORMA ,SI FERMA !!!! è il nostro motto.

E proprio all’insegna di questo motto, dopo l’aula didattica a Bari, ne sorgerà un’altra a Racale (Lecce) per permettere una formazione capillare e una copertura completa del territorio e permettere a tutti gli associati di partecipare a questi interessanti incontri tecnici – professionali”.

Come ha trascorso la quarantena? Scommetto che lo ha impegnato in maniera proficua.

“Naturalmente il periodo di quarantena è stato sfruttato per mettere in piedi nuovi progetti, fra cui gli impasti utili sia per il salato che per il dessert, tipo: impasto all’arancia, limone, fragole, mirtillo, lampone, banana, albicocca…..che vanno ad aggiungersi agli ormai “storici ”  canapa, grano arso, curcuma, alghe ,erba di grano, saraceno ,mais blu, segale ,avena e orzo ecc,oltre al canale gluten free”

Per non farsi mancare proprio nulla si è  avvicinato anche al mondo della televisione.

“Sì anche quella esperienza ho fatto come giudice sulla emittente televisiva La 7 in un talent dedicato al mondo della pizza, ma una dei ricordi che porterò sempre nel cuore è stato l’incontro con il Santo Padre Giovanni Paolo II in piazza San Pietro a cui ho avuto la gioia di donare a nome della Associazione, presente in udienza con i suoi associati,  una maglietta realizzata per l’occasione, un grembiule e dei prodotti della terra di Puglia”.

Molte novità bollono quindi in pentola, visto l’argomento, e siamo sicuri che tanti nuovi pizzaioli, formati dall’ APP, prepareranno delle gustose pizze nelle pizzerie baresi deliziando i palati di tanti buongustai.

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