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Diabete, cure moderne: pronta una rete di diabetologi-medici di famiglia

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L’assistenza alle persone con diabete di tipo 2 è oggetto di importanti cambiamenti nel nostro Paese. È infatti sempre più diffuso un nuovo modello assistenziale che prevede la Gestione integrata e condivisa della malattia da parte di più specialisti, del gruppo multiprofessionale del centro di diabetologia. Sono ugualmente coinvolti nel nuovo modello di assistenza i familiari, i distretti sanitari, le associazioni di pazienti e tutti gli attori che, a diverso titolo, sono chiamati a partecipare attivamente ai processi e ai percorsi. Fra i vantaggi attesi dal passaggio alla Gestione Integrata su tutto il territorio nazionale vi sarà una maggiore uniformità dell’offerta e la conseguente riduzione delle diseguaglianze, la condivisione di un linguaggio comune che riduca il disorientamento nel quale spesso si trovano le persone con diabete, il miglioramento dei sistemi informativi che consentiranno sia ai cittadini sia alla rete dei servizi di avere accesso alle informazioni rilevanti per la propria salute. L’attuale sistema assistenziale in Italia è di tipo settoriale-specialistico: ciascun soggetto (Medici di famiglia, specialisti, ospedali) è specializzato nel fornire assistenza per diversi gradi di complessità clinico-assistenziale.

Per cercare di trovare soluzioni inedite maggiormente compatibili col contesto scientifico di questi anni, si è tenuta la tavola rotonda tra istituzioni, clinici e associazioni pazienti “La gestione integrata del paziente diabetico. Il percorso assistenziale del paziente diabetico”, organizzata con il contributo non condizionato di Mundipharma Pharmaceuticals: questa iniziativa costituisce uno strumento di discussione e valutazione sullo stato attuale della presa in carico della persona con diabete in Regione Puglia ed è finalizzata a indirizzare e tracciare le linee strategiche di indirizzo regionale. “Questo convegno costituisce un esempio di confronto tra endocrinologi, diabetologi, cardiologi, nefrologi per condividere le novità della terapia e far sì che i pazienti ricevano cure idonee e moderne per poter avere le migliori prospettive possibili” ha sottolineato il prof. Francesco Giorgino, professore ordinario di Endocrinologia e malattie metaboliche dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e responsabile scientifico della tavolarRotonda.

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