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Chiusi e sporchi i giardini “Lubich”

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Un’altra brutta “cartolina” che non vorremmo mai vedere a Bari riguarda i giardini “Chiara Lubich” nel quartiere Carrassi accanto alla Chiesa Russa. Sono “sudici”. L’area, corredata di tavolini per giochi a scacchi e carte, nonché scivoli e giostrine varie per bambini, è stata chiusa su ordinanza del sindaco per evitare gli assembramenti e limitare i contagi da covid, sono pieni di cartacce e rifiuti di ogni genere. Come testimoniano le foto pubblicate a corredo dell’articolo, ci sono bucce di frutta e verdura, tra l’altro recenti, sparsi all’entrata insieme con piatti in plastica, bottiglie d’acqua e bibite che fanno bella mostra di sé in lungo e largo con buste e carte di ogni tipo.

La sporcizia è evidente ed è sotto gli occhi di chi ci abita o è di passaggio e pure di turisti che qui transitano. Ad una prima occhiata la zona appare persino abbandonata a sé stessa. Il sudiciume non è solo nell’area recintata ma è presente anche nelle due stradine laterali che conducono da corso Benedetto Croce a viale della Repubblica. Se in una delle due ci sono da tempo le segnalazioni di pericolo per le basi di un cartello divelto, dall’altro ci sono escrementi (la cui origine animale o umana è dubbia, ndr), oltre ad altra sporcizia. E non basta. Pur essendo zona pedonale anche qui qualcuno, a bordo di monopattino, pensa di poterla utilizzare per accorciare la strada rischiando di investire qualcuno (chi scrive lo ha sperimentato di persona trovandosi all’improvviso, alle spalle, uno di loro proprio nel punto più stretto della zona riservata ai pedoni, ndr).

«Qui è uno schifo sempre – ci dice uno degli anziani, interpellato da noi per sapere se questo stato fosse dovuto alla chiusura per lockdown – Abbiamo più volte segnalato la necessità di pulizie al sindaco ma qui raramente vediamo qualcuno venire a pulire, fosse anche per una sola spazzata».

Eppure il giardino è piuttosto frequentato dai bambini, che poco distante sono ospiti della   scuola materna “Vittorio Veneto”, e dagli anziani che vivono in zona e qui abituati a trattenersi per giocare a carte, in qualunque stagione e sotto ogni tipo di intemperia. Accanto alla scuola, tra l’altro in funzione, c’è pure un monumento che richiama turisti, la magnifica Chiesa Russa.

«Rischiamo pure di cadere – aggiunge un altro vecchietto – In alcuni punti sul marciapiede mancano le mattonelle oppure sono state sollevate dalle radici degli alberi». Il rischio di inciampare, in effetti, è proprio davanti alla scuola o davanti all’entrata della Chiesa Russa.

Una città che vuole accogliere i turisti non può presentarsi così. Una città metropolitana non po’ mostrarsi in questo modo a nessuno. Bari non è così. La nostra città non lo merita. Non lo meritiamo noi cittadini. Giardini, strade e marciapiedi devono sempre essere puliti, sicuri e non a rischio di igiene o cadute. Servono vigili e controllori, non fosse altro pure per evitare gli assembramenti. Gli anziani che solitamente si intrattengono nel giardino ora si ritrovano davanti all’entrata di corso Benedetto Croce o sulle panchine davanti alla Chiesa Russa. Cosa si aspetta ad intervenire?

Anna Caiati

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