Bariseranews.it – Oltre la notizia

Violenza sulle donne, dati in crescita in città

308 Visite

Spesso la parola violenza viene legata alla donna come vittima, e nell’immaginario collettivo è solo quella fisica e carnale. Purtroppo non è così la violenza è ogni atto che viene compiuto su un’altra persona per costringerla a fare qualcosa contro la sua volontà. Per cui violenza è anche su bambini e uomini di ogni età e ceto sociale, è pure verbale, psicologica, e sono forme di violenza lo stalking (atti persecutori continuati) e il mobbing (atti quotidiani di emarginazione o sabotaggio professionale).

La donna però è sicuramente la vittima più frequente. E nella giornata internazionale della violenza contro le donne, del 25 novembre, vogliamo cogliere l’occasione per ricordare che la violenza è sempre una violazione di diritti umani, primo fra tutti la libertà di dire “no”. Ed è proprio la violazione di tale diritto che spesso impedisce alle vittime di denunciare. A Bari, come ci riferiscono dal Centro AntiViolenza (Cav) del Comune, da gennaio ad oggi sono 202 le chiamate giunte al numero verde 800.202330. Una cifra destinata a salire, per il 2020, di almeno altre 20 visto che la media mensile si aggira proprio su tale numero. Tra queste chiamate, ci informano dal centro gestito da maggio del 2018 dalla Comunità San Francesco, coordinato da Marika Massara che conta su una equipe di professionisti tra cui la psicologa Federica Perosce, in questi undici mesi sono stati 19 gli interventi in emergenza nel corso della chiamata, 10 le donne accolte in una struttura protetta (8 delle quali con figli minori al seguito), 77 invece sono le donne che hanno poi proseguito il percorso con il Cav.

I casi in maggior percentuale riguardano le violenze fisiche (49% a livello regionale), psicologiche (38% in tutta la Puglia) e lo stalking (6% delle vittime pugliesi). E non mancano, purtroppo, vittime di lunga durata anche con più di 5 anni di violenza sia fisica che verbale, solitamente tra loro legate soprattutto quando più dilatate nel tempo. In un caso particolare si è trattato di una relazione extraconiugale la cui vittima era una giovane. Gli operatori del Cav hanno inoltre avviato 5 donne all’inserimento lavorativo con il progetto del Comune di Bari con le reti civiche e il centro stesso, al fine di dare la possibilità di indipendenza economica a seguito di separazione e nello stesso tempo farle socializzare con altre donne. Mentre altre sei frequentano un gruppo di auto-mutuo-aiuto.

Nel primo lockdown, con la chiusura in casa, si era registrato un netto calo di chiamate nel primo mese, pari a circa il 35% in meno. Difficile per le vittime poter effettuare la chiamata-denuncia. Da aprile dopo il potenziamento delle attività di sensibilizzazione e comunicazione, campagne pubblicitarie e social e l’incremento dei canali di accesso attraverso gli sportelli online, si è invece notato un incremento che prosegue tutt’ora con punte anche intorno al +50%. Le donne, riferiscono sempre dal Cav di Bari, sono anche in maggior numero come vittime nel mobbing sempre da parte di uomini a loro superiori nell’ambito lavorativo. E non mancano i casi di minorenni, tre quelli che hanno visto salve altrettante ragazze in questi undici mesi. In un caso è stata la stessa vittima a chiedere aiuto, negli altri due ci sono state delle segnalazioni. A riguardo ci spiega la dottoressa Perosce “sono le vittime a contattarci, più raro è un familiare. Ma per una serie di motivi e soprattutto per attivare un percorso specifico abbiamo necessità di avviare un contatto con le vittime. Quando ci chiamano raccogliamo la segnalazione e invitiamo, laddove capiamo che c’è un pericolo immediato, di contattare immediatamente le forze dell’ordine o altrimenti di fornire il nostro recapito alla donna ed invitarla a chiamarci. Dopo il primo contatto telefonico, segue un primo incontro per un colloquio e per poter avviare un percorso che dipende da caso a caso, può infatti avere necessità di consulenza legale e/o sostegno psicologico”.

Nel programma antiviolenza finalizzato dalla Regione Puglia sono previsti pure progetti per i maltrattanti che generalmente non accedono in maniera volontaria ma vengono invitati dal Tribunale ad intraprendere il percorso mirato per gestione di controllo ed elaborazione, finalizzati a ridurre la possibile ricaduta in atti violenti. La Regione, lo ricordiamo, per il 2021 ha previsto quasi 4 milioni di euro per il sostegno delle reti antiviolenza e case rifugio e per destinare ai Comuni pugliesi una serie di risorse per il Sistema integrato dei servizi sociali. E nel corso del 2020 la Regione ha pure stanziano 900mila euro per i programmi gestiti dai Cav convenzionati.

In una giornata in cui si ricorderanno le vittime delle violenze, i dati sempre in crescita (+6% in tutta la Puglia rispetto al 2018, con un 2% che ha ritirato la denuncia), di cronache tragiche vogliamo comunque rivolgere un pensiero positivo e lo facciamo con frasi tratte da una ex-vittima barese che è riuscita a ritrovare fiducia in sé stessa e a riconquistare la sua libertà con il gruppo di auto-mutuo-aiuto.

“Fuori c’è il mondo… Per me non è stata una frase comune, ma una frase detta dalla persona giusta al momento giusto: l’operatrice del Cav… Difficile a tutti gli incontri tirar fuori quello che ti ha fatto male, ma invece è bellissimo capire e scoprire che fuori c’è il mondo… Fuori c’è il mondo, la vita, il sole. Tutto il resto è passato. Donne piegatevi, ricadete ma rialzatevi”.

Lo stesso Cav di Bari ha aderito all’iniziativa “Generare culture non violente” per chi volesse c’è la possibilità, nella giornata dal 25 al 30 novembre, di ricevere in regalo una borsa in tela con lo stiker del Cav del Comune di Bari acquistando un libro presso una delle librerie che hanno aderito alla speciale campagna.

Ma soprattutto il Cav Bari è sempre disponibile oltre al numero verde 800.202330, ci sono gli sportelli antiviolenza nei vari Municipi (l’elenco con riferimenti telefonici e indirizzi è pubblicato sulla pagina web del Comune di Bari) e c’è il sito internet dedicato Centro Antiviolenza Bari.

Anna Caiati

Promo