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Amazon, viaggio nella sede barese di Bitonto: “I clienti al primo posto”

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Nell’Italia del Coronavirus e delle chiusure, prende sempre più piede il fenomeno del commercio online. Bari, come tutte le grandi città, non è naturalmente esente da questo fenomeno. Perché recarsi in un negozio o centro commerciale per effettuare compere rischiando contagi o, nella maggior parte dei casi, lunghe attese per l’acquisto di un prodotto? Dev’essere un interrogativo che in tanti si sono posti. Interrogativo sicuramente comprensibile coi tempi che corrono.

Tra le aziende che soddisfano molteplici esigenze di una buona parte di popolazione spicca Amazon. Nato nel 1994, il colosso statunitense dell’uomo d’affari Jeff Bezos è diventato tale nel corso di più lustri allargando i suoi orizzonti: dapprima è nata col nome Cadabra e funzionava come libreria online, poi si è spostata sulla vendita di CD musicali, DVD, videogiochi, abbigliamento, fumetti, cibo, giocattoli e molto altro ancora. La sua presenza in Italia inizia ad essere sempre più significativa a partire dal 2011 con la costruzione del primo stabilimento di Castel San Giovanni, situato in provincia di Piacenza. Ma nel Mezzogiorno del Belpaese la nascita degli unici due stabilimenti è decisamente più recente: nel 2019 sorge quello di Arzano, mentre quest’anno è stata la volta di Bitonto: il complesso, situato sulla ex statale 98, è distante meno di dieci chilometri da Bari ma rappresenta soprattutto un importante centro di distribuzione per i territori limitrofi. Superata, al fotofinish, la concorrenza della vicina Molfetta, altra cittadina in lizza per ospitare la prestigiosa multinazionale d’oltreoceano. Molteplici i corrieri che giornalmente sono di passaggio, coprendo un’ampia fetta di territorio pugliese che si estende da Barletta a tutta la provincia di Lecce, senza dimenticare in aggiunta la città di Matera.

LAVORO COSTANTE. Perché questa scelta? Chiediamo conto di questo e di altri aspetti a Sergio Panico, responsabile Amazon Logistics per il Centro e Sud Italia: “Quando apriamo un nuovo sito – dice – prendiamo sempre in considerazione la presenza di buone infrastrutture, ricchezza di talenti e ambiente che consente una costruzione tempestiva. Bitonto è situata in una posizione strategica per migliorare la consegna dei prodotti Amazon in Puglia. Il sito è integrato nella nostra rete e ci consente di rispondere alla crescente domanda dei clienti pugliesi e di mantenere le nostre promesse legate alla consegna efficiente e affidabile”. Il deposito bitontino conta attualmente 54 dipendenti con contratto a tempo indeterminato, che lavorano per Amazon come figure manageriali, funzioni di supporto ed operatori di magazzino. Ognuno possiede dunque un ruolo specifico, ma il fine è uno solo: consegnare il prodotto desiderato dal cliente in tempi brevi e garantire coperture e protezioni in caso di imprevisti (prodotti difettati, cambio merce, eventuali ritardi nelle consegne). Una macchina organizzativa che funziona e che, inoltre, include anche agenzie esterne e collaboratori. “Oggi più che mai – prosegue Panico – Amazon sta aiutando tante persone nel mondo in un modo in cui pochi possono farlo, consegnando prodotti direttamente a casa dei clienti che ne hanno bisogno. Un aspetto fondamentale in un momento in cui viene chiesto il rispetto delle distanze di sicurezza. Tutto il personale sta lavorando al meglio, indipendentemente dalle qualifiche. Dall’operatore di magazzino, al manager, in una funzione di supporto o per un’azienda fornitrice di servizi, ognuno si impegna per permettere agli altri di rimanere a casa e per contribuire a limitare il numero di persone nelle strade”. Non mancano offerte allettanti per attrarre nuovi clienti: Prime Day e Black Friday consentono la vendita di prodotti in offerta che possono rispondere alle più svariate esigenze del cliente. E la sicurezza degli stessi dipendenti non passa certamente in secondo piano: “Sin dal primo momento abbiamo lavorato a stretto contatto con le autorità locali per rispondere efficacemente alla situazione di emergenza, continuando a garantire il nostro servizio ai clienti e preservando allo stesso tempo la salute e la sicurezza di tutti i nostri dipendenti. In quest’ottica abbiamo introdotto una serie di misure preventive in tutti i nostri centri logistici per salvaguardare i nostri dipendenti ed i dipendenti dei fornitori di servizi: abbiamo aumentato le operazioni di pulizia dei siti, rivisto oltre 150 processi al fine di portare la distanza interpersonale minima a due metri e richiesto ai corrieri di restare a distanza quando effettuano le consegne, eliminando la firma di avvenuta ricezione del pacco. Stiamo inoltre effettuando controlli sulla temperatura prima che le persone entrino nei nostri siti e stiamo mettendo a disposizione del personale mascherine chirurgiche, il cui uso è oggi richiesto a tutti”. 

NUMERI. E cosi, decine di migliaia di pacchi, ogni giorno, viaggiano e raggiungono le case di baresi, pugliesi e non solo. Ma i vantaggi per il mondo del lavoro – nonostante quanto asserito da vari movimenti di protesta, si pensi ad associazioni come Forza Nuova o Casapound – ci sono eccome: dalle ultime statistiche risultano infatti creati 120mila nuovi posti soltanto nel settore dell’edilizia, della logistica ed in tante piccole-medie imprese italiane che utilizzano proprio Amazon per valorizzare i propri prodotti. E sono inoltre 14mila gli imprenditori ed i commercianti che si affidano a questa multinazionale in tutto il paese, ed il valore di esportazione dei vari prodotti nel 2019 ammonta a qualcosa come 500 milioni di euro. Ora arriva il Natale, che per l’azienda significa un’ulteriore opportunità ma anche grande mole di lavoro. “Abbiamo assistito – osserva Panico – ad un forte aumento degli ordini durante i primi giorni di lockdown, che abbiamo riportato ai livelli previsti per quel periodo dell’anno nel giro di alcune settimane. Abbiamo riscontrato una domanda superiore al solito per prodotti alimentari, per la casa e per lo smart working. In quest’ottica, abbiamo privilegiato l’arrivo di questa merce nei nostri centri di distribuzione. Per questo Natale prevediamo che i nostri clienti continuino a darci fiducia e ci aspettiamo un incremento delle vendite in linea con l’andamento stagionale e la crescita dell’e-commerce”. Insomma, ora viene il bello.

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