Bariseranews.it – Oltre la notizia

EMPORIOAMATO_ECOMMERCE_MANCHETTE
zona franca
migorusperfast
PUGLIASERA
LUNGAVITA
logo Turbo Service_bianco 1024-01
BIRRA GARRABB _ nat bionda
fiera
Benn
Benn
Migro
taralloro
gran bontà
Alco
Premio Agorà – TOTEM_85x200_prova2-03
banner-pelati-migro-largo
banner-barisera-3
banner-SAN-NICHOLAUS-vini
banner-SAN-NICHOLAUS-e1599142133882
Banner_qui_conviene

Decaro e l’anniversario di Petrone: “Evento spartiacque nella storia della nostra città”

122 Visite

Il 28 novembre è una giornata che rappresenta uno spartiacque nella storia della nostra città. La forza delle idee e la voglia di cambiare il mondo in quel momento storico si mescolavano alla rabbia, alla delusione, al senso di ingiustizia profondo, alla ferocia della violenza. Dopo l’omicidio di Benedetto Petrone, niente fu come prima a Bari. Quel giorno morì un figlio di Bari vecchia che aveva vissuto la sua breve vita forte dei suoi ideali, della sua passione civile, dei valori di giustizia e riscatto sociale. La morte di Benny Petrone sconvolse un’intera generazione e le immagini del corteo spontaneo che il giorno successivo attraversò la città ne sono la testimonianza più evidente”.  Sono le parole del sindaco, Antonio Decaro, dopo la deposizione di una corona di fiori in memoria di Benedetto Petrone, il 18enne ucciso da una squadraccia fascista il 28 novembre 1977 in piazza Libertà.

“Coltivare la memoria significa conoscere la storia e imparare a interpretare il presente – ha detto il primo cittadino -. Se anche un solo ragazzo, attraverso questa giornata, la nostra presenza o i racconti sui social, avrà voglia di leggere la storia di Benny, allora non solo avremo reso omaggio al suo sacrificio, ma avremo anche gettato un seme di speranza per il futuro”.
    Al momento di raccoglimento sotto la lapide dedicata a Petrone hanno partecipato, tra gli altri, la sorella di Benedetto, Porzia, la prefetta di Bari Antonella Bellomo, i rappresentanti dell’Anpi e del Comitato XXVIII Novembre.
    Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “il modo migliore per ricordare Benedetto Petrone è lavorare perché episodi come quello del 28 novembre 1977, che hanno lasciato ferite profonde nella memoria della città e della regione, non si ripetano più. Ecco perché la Regione si è costituita parte civile nel processo contro gli esponenti neofascisti” di CasaPound. “Con il lavoro dell’Osservatorio sui fenomeni neofascisti in Puglia – ha aggiunto – seguiremo da vicino ogni rigurgito di violenza squadrista, in modo che i colpevoli non possano più nuocere”.

Benedetto Petrone è stato anche ricordato dall’Università. Alla presenza del rettore, Stefano Bronzini, è stata infatti intitolata la sala studio del Centro polifunzionale studenti in piazza Cesare Battisti al giovane militante comunista. “Sono orgoglioso – ha detto Bronzini – di aver accolto la richiesta rivolta al Senato accademico da parte delle associazioni studentesche di dedicare un aula a Benedetto Petrone che amava studiare e leggere”.

banner-MSF-A
banner_barisera_aranea
banner-mode-c

Promo