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Radiologo dell’istituto oncologico premiato come “Laudato medico 2020”

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C’è anche un medico barese tra i quattro premiati “Laudato medico 2020 – Umberto Veronesi”. Si tratta del dottor Daniele La Forgia radiologo all’Irccs Istituto tumori “Giovanni Paolo II”. Il riconoscimento, istituito da Europa Donna Italia nel 2017, l’associazione dedicata alle donne colpite dal tumore alla mammella, è finalizzato a preservare l’eredità umana dell’oncologo professor Umberto Veronesi. Viene assegnato dalle pazienti che si sono sentite comprese dai medici che le hanno avute in cura durante il percorso contro la dura battaglia contro il tumore che colpisce una donna nella parte più materna e femminile al tempo stesso e che, purtroppo, in molti casi le vede mutilate nel fisico e nell’anima.

L’associazione va ad esaltare, in questo modo, la professionalità e l’umanità di medici che quotidianamente sono impegnati nelle cure oncologiche tra non poche difficoltà e che negli ultimi mesi affrontano anche la paura del covid-19. Nei medici segnalati dalle loro stesse pazienti, le ammalate hanno trovato disponibilità a chiarimenti, sempre dati con parole semplici, e ricevuto rassicurazioni, dimostrandosi comprensivi dei loro dubbi e paure senza mai mettere da parte la professionalità. Qualità e doti che non sono sempre garantite, e che il professor Veronesi ricordava ad ogni suo allievo. Insegnava ai suoi allievi che insieme con la professionalità, la preparazione, la conoscenza della materia, il buon medico deve sempre avere quelle attenzioni umane verso i pazienti perché anche da lì poteva arrivare un aiuto per la guarigione. Un paziente più è sereno, più è collaborativo nella terapia.

Tutto avviene tramite un sondaggio basato su criteri per stabilire il “grado” dell’umanizzazione della medicina: la disponibilità del medico ad interagire con la paziente, l’ascolto attento ai bisogni, la comunicazione chiara e semplice, l’empatia ed il sostegno ricevuti dallo specialista. La cerimonia di assegnazione solitamente si tiene a fine novembre a Milano, in occasione della data di nascita del professor Veronesi. Quest’anno si è svolto tutto online a causa della pandemia da covid.

Il dottor La Forgia, 48 anni, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Bari e specializzato in Radiodiagnostica all’Università di Genova, si occupa di tutti gli esami radiologici ed esami di biopsia con varie metodologiche, quindi dalla prima diagnosi attraverso la mammografia nel primo livello per la prevenzione sino ai vari esami di approfondimento del secondo e terzo livello. Un’attività piena e varia, tanto da poter affermare che «questo è stato il riconoscimento in assoluto più importante, anche se come medico ho altri tipi di riconoscimenti professionali e scientifici di vario tipo. E’ importante perché arriva dalle pazienti. Dico sempre che senza le pazienti saremmo dei “filosofi”, potremmo essere bravi professionalmente ma se non c’è un rapporto di fiducia ed un paziente non riconosce in te una figura di riferimento, significa che da medico ho fallito il mio lavoro». Condivide in pieno il pensiero di Veronesi tanto da essere da sempre contro «l’aziendalizzazione del sistema sanitario basato su numeri riferiti a risultati» mentre, riferisce sempre il dottor La Forgia «è maggiore l’attenzione verso i pazienti nell’istituto oncologico come il Giovanni Paolo II» per cui per lui non esiste il non trovare il “giusto spazio” per approfondimenti e spiegazioni in quanto convinto che solo così «si conquista la fiducia di una paziente, proprio attraverso i cinque minuti in più dedicati per spiegare in cosa consiste l’esame diagnostico più specifico e perché è necessario farlo».

Tra i finalisti c’erano altri due medici pugliesi, su un totale di dodici. Si tratta di una barese e un foggiano: la dottoressa Antonietta Grillo, radioterapista al Policlinico di Bari, e il dottor Luigi Ciuffreda, chirurgo all’Ircss Casa sollievo della sofferenza di Foggia, per loro il riconoscimento è rinviato ad un altro anno.

Per la città di Bari il prestigioso riconoscimento si aggiunge a quelli ricevuti, nelle edizioni precedenti, da altri medici impegnati nella stessa lotta al tumore più diffuso tra le donne e che qui vogliamo ricordare: nel 2019 lo ha ricevuto la dottoressa Emanuela Garasto, radiologo Breast Unit dell’ospedale San Paolo di Bari, mentre nel 2018 i dottori Antonio Cusmai, dirigente del Dipartimento di Oncologia dell’ospedale San Paolo di Bari, e Maria Angela Vestito, dell’Unità operativa complessa di Radiodiagnostica-Rmn Senologia, sempre dell’ospedale San Paolo di Bari.

Anna Caiati

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