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Università e Politecnico insieme per un evento nella giornata della disabilità

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Per la giornata internazionale della disabilità anche Università e Politecnico di Bari hanno pensato ad una iniziativa in favore di chi, troppo spesso, è emarginato nel mondo del lavoro. Nello stessa occasione si cercherà un modo per stimolare i giovani all’inclusione sociale e sull’offerta possibile del mercato del lavoro nel futuro prossimo.

I rettori dei due atenei baresi, Stefano Bronzini dell’Università degli studi “Aldo Moro” e Francesco Cupertino del Politecnico, incontreranno online i delegati alla disabilità e numerosi rappresentati del mondo del lavoro e del terzo settore per condividere esperienze varie ma soprattutto per un confronto sulle potenzialità di persone con disabilità nel mondo produttivo e con riferimento al momento storico che stiamo vivendo e quindi al lavoro a distanza, più noto come smart warking. Nella particolare giornata, che ricade il 3 dicembre, alle ore 10 chiunque potrà connettersi per poter partecipare all’incontro interamente online su piattaforma Teams e che ha come tema, ispirato all’acrostico “CovidFree”, Costruire opportunità di valorizzazione e inclusione della disabilità: focus su riorganizzazione esperienze,empatia.

Questo periodo di “reclusione” forzata per tanti, tra cui i giovani studenti, in qualche modo ci avvicina a chi non può uscire di casa perché ha una particolare disabilità piuttosto che a chi, per comunicare con altri, ha solo la possibilità di utilizzare un computer. In pratica stiamo tutti imparando, soprattutto i lavoratori di una certa fascia di età e solitamente non abituata ad utilizzare computer e internet nella propria professione, cosa significa esternalizzare le mansioni lavorative. Una novità per tanti ma non per i disabili che lavorano in questo modo e che potranno nella giornata a loro dedicata far conoscere le loro abilità in un lavoro a distanza o comunque non in loco. Tutti stiamo imparando cosa significa essere costretti a dover ricorrere alle tecnologie per la gestione del lavoro in modalità smart, un’opportunità irrinunciabile per chi non può lavorare in altro modo. Ed è questo uno dei lati positivi della pandemia.

Due gli appuntamenti della giornata per capire tutto questo. Il primo dalle 10 alle 13 nel quale, dopo i saluti istituzionali, seguiranno approfondimenti su pubblica amministrazione e terzo settore, con contributi di vari settori anche locali, mentre nel pomeriggio dalle ore 15 alle 17 ci sarà un incontro per studenti e neo-laureati sulla piattaforma Zoom per “allenarsi insieme” con un laboratorio di empatia nei contesti lavorativi ma che in realtà potrebbe tornare utile anche in altre occasioni e per la cui partecipazione bisogna inviare un’email a info@diversityopportunity.eu e compilare un form.

L’iniziativa, insieme con altre già messe in campo, mira ad un impegno progettuale e finanziario che l’Università degli studi di Bari ha già manifestato nell’ultimo anno per potenziare l’accompagnamento degli studenti con disabilità e Dsa in ogni fase del loro percorso accademico grazie all’attivazione di uno sportello psicologico, di prossimo avvio, per la stesura del Piano Individualizzato che illustrerà le misure necessarie per garantire il diritto allo studio dello studente con disabilità. Per poter realizzare tale progetto si sta procedendo al reclutamento di tre professionisti con formazione psico-pedagogica. Faranno parte del tutorato specialistico che affiancherà il tutorato alla pari. Mentre prossimamente sarà effettuato uno screening per intercettare difficoltà e potenziali disturbi di apprendimento, mai diagnosticati nella popolazione studentesca, e che potrebbero aver contribuito a un percorso di studi infelice e inutilmente faticoso.

“Lavoriamo per promuovere una comunità massimamente inclusiva – riferisce la delegata alle problematiche inerenti gli studenti diversamente abili dell’Uniba, dottoressa Gabrielle Coppola -perché docenti, personale amministrativo e studenti non debbano sentirsi soli nella gestione della disabilità e perché la nostra comunità accademica possa rendere visibili e protagonisti studenti talvolta invisibili.”

Non è da meno il Poliba che “vuole favorire con sempre maggiore determinazione l’integrazione e l’inclusione delle studentesse e degli studenti con disabilità in tutte le tappe del loro percorso universitario – aggiunge il delegato prof. Floriano Scioscia del Politecnico – È particolarmente importante, in questa prospettiva promuovere l’ingresso nel mondo del lavoro, perché la formazione universitaria acquista pienamente senso quando consente di contribuire alla costruzione della società con le proprie capacità ed il proprio impegno. Le statistiche indicano gli studi politecnici come una solida garanzia di trovare rapidamente un lavoro adeguato alle proprie competenze e aspirazioni, ma ancora troppo spesso ciò non è vero per i laureati con disabilità. L’iniziativa vuole incrementare la consapevolezza da parte di tutti che, se integrate opportunamente nelle imprese e negli altri ambienti di lavoro, le persone con disabilità possono apportare un reale valore aggiunto”.

Un aiuto a riguardo arriva dal cosiddetto “soft skill”, ovvero le competenze trasversali nel mondo del lavoro tra cui la capacità di relazionarsi con empatia e la perseveranza nell’affrontare le sfide più impegnative, che le persone con disabilità imparano ad esercitare di fronte alle piccole e grandi prove della vita quotidiana. La pandemia ci sta aprendo nuove frontiere in termini di opportunità di lavoro non solo per i normodotati ma anche per i portatori di disabilità. Tante le aziende che hanno scoperto, da marzo ad oggi, l’utilità del lavoro a distanza e della digitalizzazione, tanto che gli esperti sono convinti che il mercato del lavoro si sta già trasformando.

Nel focus del 3 dicembre, dedicato a “Riorganizzazione, esperienze, empatia” se, da un lato, la crisi sanitaria ha inciso sulle prospettive occupazionali e sulla tipologia di domanda professionale, dall’altro l’intero mondo economico si chiede quali saranno, nel prossimo futuro, le competenze necessarie e su cui gli studenti dovranno focalizzare le proprie energie di studio e di ricerca. E soprattutto i cittadini si chiedono quali settori aziendali saranno maggiormente “appetibili” per il lavoro in smart working. Alcune risposte a queste domande potranno giungere proprio nella giornata internazionale della disabilità.

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