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I contagi in aumento in Puglia, la zona rossa, la zona gialla e la Procura che indaga

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Da qualche tempo La magistratura barese, la procura della Repubblica, ha acceso i riflettori sulla sanità pugliese. A parte l’inchiesta sulla legionella che al Policlinico ha provocato la morte ti ameno quattro pazienti, vicenda per la quale sono indagati il direttore generale del Policlinico, quello sanitario e quello amministrativo per i quali i Pm che indagano hanno chiesto l’ interdizione, a parte questa inchiesta come noto è stato aperto un fascicolo sulla gestione della fase 2 della pandemia. La magistratura anche per effetto dello scarso personale e degli scarsi mezzi di cui dispone, di questi tempi non perde tempo ad aprire fascicoli se non ha solidi elementi che inducono a ritenere che in effetti si possa essere in presenza di reati. Anche se nella fattispecie il fascicolo aperto non ha ancora indagati iscritti, non è detto che gli inquirenti non abbiano già le idee abbastanza chiare. Del resto quello che stiamo vivendo in questi giorni è davvero incredibile: mentre nel paese i contagi diminuiscono e le strutture sanitarie si svuotano, da noi in Puglia accade l’esatto contrario. Idati sono particolarmente preoccupanti perché se ci si fa un tampone si ha il 17% di probabilità che sia positivo mentre nel resto d’Italia la percentuale è di poco superiore al 10. I contagi in Puglia e in provincia di Bari sono in chiaro aumento, così come il numero dei decessi quotidiani che ormai non sono quasi mai inferiori ai 30. Eppure la Puglia ha in pratica sterilizzato la presenza scolastica con l’ordinanza firmata da Michele Emiliano che ha legittimato la didattica a distanza lasciando libere le famiglie di decidere. Nonostante questo i contagi aumentano e tutti si chiedono il perché. Pierluigi Lopalco sostiene che l’indice RT sia sceso sotto l’uno, Filippo Anelli presidente dell’Ordine dei Medici si dice fortemente preoccupato, parla di situazione in controtendenza e chiede il passaggio dalla zona arancione a quella rossa al contrario di Emiliano e lo stesso Lopalco che parlano di zona gialla. Intanto i cittadini pugliesi sono confusi, non sanno a chi credere, se a Filippo Anelli che sta sul “campo di battaglia’, che sente i colleghi medici di famiglia e gli specialisti quotidianamente o a Pierluigi Lopalco neo assessore che vive a contatto con i vertici della sanità pugliese e che riesce a trovare il tempo per non poche apparizione in tv. La verità, chissà, potrebbe arrivare proprio degli ambienti della procura che dispongono dei mezzi necessari per capire come stanno andando veramente le cose e potrebbe se c’è qualcuno che scherza con la salute dei pugliesi

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