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Altro incidente sulla Trisorio-Liuzzi a Loseto. Albergo (IV Municipio): “Incrementare la prevenzione”

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Non è stato il primo episodio e, forse, potrebbe non essere l’ultimo. Nella giornata di ieri in via Trisorio-Liuzzi, situata nel quartiere Loseto ed in direzione Ceglie e Carbonara, si è registrato l’ennesimo incidente. Un furgone ed una betoniera sono rimasti infatti coinvolti in uno schianto: uno dei conducenti, gravemente ferito, è stato estratto dal veicolo non senza grosse difficoltà. La naturale conseguenza di ciò è stato il blocco del traffico per oltre un’ora e mezza. Ignote le dinamiche, ma già in passato la condotta imprudente degli automobilisti in transito in questa zona periferica della città ha creato problemi.

LA REAZIONE. Non sono naturalmente mancate le polemiche, anche per esempio a proposito della mancanza di guard-rail sulla strada. La presenza, ritengono taluni, avrebbe ridotto i rischi. Ma dal IV Municipio fanno sapere che la situazione è costantemente monitorata e che, soprattutto, già da diverso tempo ci si sta attivando per migliorie rispetto al passato. E tornare indietro (perché i guard-rail erano presenti su questo tratto stradale sino ad una decina d’anni fa, quando furono installati anche i primi rilevatori di velocità in km/h) è impossibile. “La precedente amministrazione – dice la presidente Grazia Albergo – dopo una serie di diversi sopralluoghi aveva escluso i gard-rail proprio perché ritenuti pericolosi. Si sostiene che proprio la loro presenza avrebbe potuto complicare ulteriormente le cose. Ci hanno chiesto anche dei rallentatori, ma non lo riteniamo fattibile ed a riguardo c’è anche una normativa europea che si esprime sull’argomento. Certo, l’attenzione sulle segnalazioni resta naturalmente alta. Le rotatorie possono essere una buona scelta in sostituzione dei semafori. Abbiamo inoltre avviato uno studio di fattibilità in tal senso per avviare un percorso ciclo-pedonale, percorso che varrebbe da garanzia anche per tutte quelle persone che, solitamente, praticano il footing”. Impossibile, ad ora, stabilire le tempistiche. Poi, conclude: “Bisogna attenzionare via Trisorio Liuzzi, perché di episodi del genere nel corso degli anni ce ne sono stati vari. Ma per pensare ad altri strumenti di sorveglianza, il discorso è diverso. Non è una strada da percorrere col limite dei 30 chilometri orari. Si possono rafforzare le strutture già esistenti, come quelle che già rilevano la velocità delle vetture di passaggio”.

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