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I colori della nostra Puglia nell’Azienda Agricola di Giuseppe Azzollini

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Chi è Giuseppe Azzollini? Qual è il suo ruolo in questa azienda?


Dal 2006 sono il titolare dell’Azienda Agricola Azzollini Giuseppe.
Sin da piccolo ho avuto la passione per la natura e le piante, una passione che nel corso degli anni è maturata a tal punto da frequentare l’istituto agrario e successivamente mi ha portato ad iscrivermi  all’albo degli agrotecnici.

Tutto questo amore per la terra, in realtà, mi è stata trasmessa da mio padre Sergio  che, con dedizione e amore, ha portato avanti la passione tramandata da mio nonno Giuseppe, decidendo di ampliare l’azienda anche con  la costruzione di serre per la coltivazione di ortaggi.

Come è nata l’azienda Azzollini?

L’Azienda Agricola Azzollini ha una storia che si dipana nel tempo per tre generazioni.

Nasce nel 1959 nel cuore del nord barese, nelle campagne tra Molfetta e Giovinazzo, in una zona a pochi chilometri dal mare. Dalla peculiarità di questo territorio, il sapore unico dei prodotti della nostra azienda. Nel 1977 nonno Giuseppe, affiancato da mio padre Sergio, inizia la costruzione della prima serra in legno di 5000 mq, sostituita nel 1986 da serre in ferro.
La sapienza e la maestranza, legate a questa terra, sono giunte inalterate a me, che dal 2006 gestisco l’azienda con la dedizione e la competenza di chi nutre un profondo rispetto per il territorio e per i suoi frutti. Con gli anni l’azienda ha  ampliato  le superfici di coltivazione in serra, operando, oggi, su su una superficie coltivata di 5 ettari che includono 25.000 mq di serre tunnel e 25.000 mq di campi coltivati all’aperto.

Chi è a capo dell’attività e da chi è composto il team di lavoro?

A capo ci sono io affiancato da mio padre Sergio e da un team di dipendenti specializzati che variano in base al periodo.

Come si è trasformato il vostro modo di fare agricoltura nel corso degli anni?

Nel corso di tre generazioni, il nostro modo di concepire la coltivazione in serra si è saldato sui concetti di innovazione, attenzione per la salute  e rispetto per il territorio. Siamo in costante aggiornamento su metodi, sempre più naturali, di tutta la filiera produttiva : dall’impollinazione, effettuata dai bombi e api in serra, ai trattamenti non nocivi per l’uomo e per l’ambiente. Nelle nostre serre idroponiche si svolgono periodicamente laboratori e visite guidate, indirizzate soprattutto ai bambini dai 3 ai 6 anni (ma sono aperte a persone di tutte le età), conferenze e convegni per confrontarci con gli esperti del settore. Siamo inoltre accreditati presso la facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari con cui collaboriamo attraverso varie iniziative e tirocini formativi.

In passato coltivavamo su suolo, non esistevano i moderni impianti di irrigazione, i mezzi meccanici ed elettronici che oggigiorno facilitano, di tanto, il controllo del terreno e delle piante.
Da anni ormai, coltiviamo fuori suolo con impianti di fertirrigazione a goccia e con il controllo costante di valori come ph e conducibilità elettrica dell’acqua.

Nella coltivazione idroponica la terra è sostituita da un substrato inerte. La pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall’acqua e  fertilizzanti, necessari ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale. L’idrocoltura consente produzioni controllate sia dal punto di vista qualitativo sia da quello igienico-sanitario durante tutto l’anno, inoltre ci permette di ridurre al massimo l’utilizzo di agro farmaci e ottenere, fattore importantissimo, prodotti a residuo zero.

Quali sono le principali colture da voi prodotte e come è nata la voglia e il desiderio di dedicarsi a queste colture?

L’azienda è specializzata nella coltivazione di pomodoro da consumo fresco e cetriolo fuori-suolo. Il pomodoro è un ortaggio che è sempre esistito nella cucina e sulle tavole pugliesi. E’ un prodotto indispensabile che viene consumato anche fuori stagione. Così era anche in passato, quando non esistendo ancora la coltivazione in serra, le nostre mamme e le nostre nonne si adoperavano nel preparare, durante la bella stagione, chili di salsa, conserve, pomodori sott’olio, pomodori essiccati, pomodori appesi, di cui si usufruiva durante l’inverno, perchè ne rimaneva intatto il sapore e il profumo. Di qui la scelta, di concentrare la coltivazione su questo prodotto di cui anno dopo anno aumentiamo le varietà. In secondo luogo i cetrioli. Questi due prodotti erano, negli anni 70, colture molto redditizie che in zona venivano prodotte solo all’aperto. Successivamente, a causa della sempre più frequente presenza e varietà di organismi virosi, era sempre più complicato avere prodotti di alta qualità e quindi soddisfare la richiesta di mercato. Si passò, così, alla coltura protetta, che ci garantiva un prodotto sano.

Quali sono le regioni italiane e i paesi stranieri con cui la vostra azienda si interfaccia maggiormente in termini di esportazioni?

I nostri prodotti vengono distribuiti su tutto il territorio pugliese, ma ci auguriamo, in un futuro abbastanza prossimo, di farci conoscere anche su tutto il territorio italiano e oltre. Siamo accreditati presso Coldiretti che ci permette di creare rete con altre aziende simili alla nostra e far conoscere maggiormente la qualità dei nostri prodotti sul territorio.

La tua famiglia ti è stata vicino e ti ha supportato?

La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e supportato nelle scelte, ma un ringraziamento speciale lo voglio fare a mia moglie che mi da il coraggio di andare avanti in un momento non facile per gli  imprenditori.

 Progetti per il futuro?

Contiamo di espandere la nostra superfice di serre e di realizzare strutture super-teconlogiche che producano ad impatto ambientale pari a zero.

Per chi volesse conoscere meglio i vostri prodotti e la vostra azienda?

Può visitare il nostro sito internet www.aziendazzollini.com o le pagine aziendali di  facebook e instagram.

Per chi volesse acquistare i vostri prodotti?

I miei prodotti sono distribuiti nella maggior parte dei punti vendita  di ortofrutta locali e sono riconoscibili dal logo aziendale.

A questo punto non mi resta che complimentarmi con Giuseppe che ha saputo coniugare tradizione ed  innovazione, investendo nella sua terra, come sono tornati a fare tanti giovani oggi.

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