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Indice Rt, per Lopalco in Puglia inferiore a 1. Per molti medici non attendibile. Ecco le ragioni

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Mentre i dati dei contagi in Puglia crescono quotidianamente suscitando mille preoccupazioni ed interrogativi anche per il numero di terapie intensive che ogni giorno vengono impegnate, l’assessore regionale alla salute Pierluigi Lopalco tranquillizza tutti e sostiene con forza che l’indice Rt è sotto il valore di 1. Molti medici e addetti ai lavori che sono “sul campo” contestano le conclusioni di Lopalco e ne spiegano il perché. Anzitutto cosa indica l’indice Rt? Esso rappresenta il numero medio di persone a cui un paziente infetto da Covid trasmette la malattia. La soglia ritenuta critica è 1, perché se si supera questo limite vuol dire che un positivo contagia, a sua volta, più di una persona. Motivo per cui è importante che questo valore scenda al di sotto dell’1 per riuscire a ridurre i contagi. Il problema principale di questo indice riguarda i contagi, poiché si calcola solo sui casi sintomatici, considerando che l’individuazione degli asintomatici dipende molto dalla capacità di screening di ogni regione e varia molto nel tempo. Secondo molti medici la valutazione di Lopalco è viziata da sottostima considerando l’alta incidenza degli asintomatici che, comunque, possono essere contagiosi. Dulcis in fundo l’indice Rt viene calcolato in ritardo e i dati non sono tempestivi e il rischio è anche quello che le regioni forniscano quindi dati incompleti. Il problema principale è la qualità dei dati. Se quelli sottostanti al calcolo di Rt diventano meno affidabili con il tempo, anche Rt di conseguenza perde attendibilità; per esempio, se i dati arrivano tardi e quelli più recenti sono incompleti, si avrà un Rt sottostimato. Ed è quello che i medici sospettano chev avvenga da noi, perché sono completamente ignorati non solo gli asintomatici (e questo ci potrebbe stare) ma anche I SINTOMATICI che nessuno inserisce perché non vengono tamponati o ciò avviene in ritardo. Inoltre quando i test antigenici fatti da privati risultano positivi vengono segnalati al Dipartimento che li vede (se li vede) alla fine dei 14 giorni quando magari sono tornati negativi e non entrano nella casistiche regionali in quanto “mai esistiti”. Insomma l’indice Rt in Puglia secondo molti medici è sottostimato per le ragioni anzidette.

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