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Photo by Davide Cacciatori from Pexels

La proprietà privata secondo Papa Francesco

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Noi tutti pensavamo che il magistero sociale della Chiesa si fondasse sulla Rerum Novarum e sulle altre encicliche che l’hanno successivamente ribadita, confermata e attualizzata. Inoltre pensiamo che a quei capisaldi posti da un Papa del XIX secolo si dovessero aggiungere altri capitoli che non solo confermassero quella impostazione ma rispondessero alle sfide più recenti apparentemente nuove e quindi bisognose di interpretazioni.

Quella Enciclica inizia proprio riconoscendo alla proprietà privata uno status di diritto naturale e quindi coevo alla persona umana ed intoccabile. Lo si diceva per rispondere alle pulsioni comuniste che volevano collettivizzare i mezzi di produzione per realizzare una specie di dittatura o un kibbutz gigante, planetario.

Peraltro molto tempo prima l’Eterno era sceso sulla Terra per portarci i Dieci Comandamenti tra i quali uno recita: “non rubare” ponendo così le basi per quella che oggi si chiama economia. Quindi sappiamo con certezza che ben prima di allora esisteva la proprietà privata e con quelle due parole l’Assoluto indicava il divieto di appropriarsi di cose altrui con mezzi non consensuali. Infatti oggi quando siamo costretti a pagare un kilovatt o le imposte più del loro effettivo valore diciamo che è un furto. Semplicemente perché siamo costretti a pagare molto una cosa che spontaneamente non pagheremmo così tanto.

Quindi il mondo è cresciuto sulla base di questo punto irrinunciabile e basilare: la proprietà privata. Oggi qualcuno dice che la proprietà deve avere prima un ruolo sociale facendo intendere che la si può anche sottrarre al legittimo proprietario..diciamo che si legittimerebbe una patrimoniale.

Cosa che è l’inverso dei dettami della Rerum Novarum che certamente intravedeva un ruolo sociale della proprietà ma quando e quanto questa fosse correttamente utilizzata non certo sottratta con la forza!.

La verità è che dai tempi della Rerum Novarum molte cose sono cambiate ed oggi esistono delle proprietà sudate da lavoratori non garantiti da nulla come gli autonomi e i professionisti e delle altre ricchezze che invece sono state realizzate con la forza delle lobby. Le faraoniche ricchezze delle istituzioni finanziarie e dei fondi di investimento che recentemente hanno beneficiato dell’”aiutino” delle Banche Centrali, (aiutino che ha completamente disarcionato il risparmio della gente comune togliendogli ogni rendimento), sono ricchezze che non sono state prodotte, né risparmiate, ma “create” dal nulla. Quindi nascono fortemente viziate nella loro natura (è un eufemismo!) ma continuano ad essere equiparate ai risparmi “sudati” e prodotti materialmente. Questa è una sfida enorme per il pensiero cristiano!

Stante che qui di Creatore ve ne è uno solo, va da se che quelle ricchezze gelosamente custodite dentro i files, sono scandalose e dannose e per svolgere un ruolo sociale, è necessario che vengano espropriate almeno in parte.. mentre le ricchezze della gente comune svolgono quel ruolo sociale  già di per se da sempre e spontaneamente per il lavoro che da, per la sicurezza che offre a giovani operatori e anziani non più attivi e quindi non serve che la si espropri perché abbia un senso e un ruolo che sia vicino alle esigenze della gente: già lo ha!!.

Inoltre non si può pensare ad un sistema sostenibile se quella porzione di lavoratori autonomi e professionisti che si sporca le mani non si sentano perfettamente garantiti della proprietà del frutto del proprio lavoro..a meno che non si voglia fare un kibbutz planetario..cosa non tanto fantasiosa visto il livello espropriativo della imposizione fiscale che ha bellamente sostituito l’esproprio dei mezzi di produzione: il comunismo di oggi ha altri nomi e non vuole attribuirsi la proprietà dei mezzi di produzione perché non pensa di cimentarsi alla produzione di beni e servizi!! Il lavoro produttivo è cosa che viene lasciata dai comunisti di oggi al piccolo imprenditore privo di rappresentanza e difesa; il nuovo comunismo poi si appropria dei frutti del suo lavoro con leggi fiscali espropriative. Comportamento ed idee che devono essere in tutti i modi osteggiati in continuità all’anticomunismo di tutta la Chiesa del secolo scorso che ha raggiunto lo zenith del consenso proprio con la caduta del comunismo così chiaramente favorita da Giovanni Paolo II.

Ma al Santo Padre di oggi che evidentemente non conosce queste verità della vita di tutti i giorni chi glielo dice?

Così sorge una questione: può il Papa sbagliare? Francesco crede di si e lo si vede dal colore del suo abito che non è più uno solo. Ma se è così non dovrebbe avventurarsi in dichiarazioni che vengono poi interpretate come verità autorevolissimamente sostenute.

Se poi vogliamo pensare ai sud del mondo come lo è il Mezzogiorno d’Italia e l’America Latina e molti altri..è di assoluta evidenza che non si perviene al loro affrancamento redistribuendo la ricchezza esistente regalandola ai popoli più sfortunati ma promuovendo lo sviluppo specifico di quelle aree e quelle popolazioni. La stessa Cina è divenuta ricca proprio acquisendo il concetto di proprietà privata che non aveva e che le ha permesso di divenire temibile non solo sul piano economico. Non esiste altra strada se non si vuole creare nuova povertà ove -almeno nelle statistiche- non v’è ancora! Certamente si pone la questione del modello di sviluppo e delle sue peculiarità ma non riteniamo di esaurire argomenti di questa portata qui e noi; vorremmo che fosse la Chiesa a darsi questo compito per la parte di sua pertinenza.

Poi v’è la questione del dialogo tra le Religioni; ma lo rimandiamo ad un’altra volta.

La proprietà privata come intangibile diritto naturale va ulteriormente difesa, molto meglio di come si è fatto nei secoli passati, e la Chiesa è chiamata a interpretare questo ruolo vivendo e comprendendo questo momento e questa economia che ha inventato sistemi molto sofisticati e indistinguibili per penalizzare i nuovi poveri e deboli che sono i piccoli imprenditori e i professionisti. Che sono il sud del mondo dentro il nord del mondo e che sono lasciati soli contro i mostri di una modernità che schiaccia tutto e tutti, rafforzata ulteriormente da una disumana tecnologia e legittimata dalla disonestà intellettuale al Potere!!

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