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Bari si proietta nel futuro con la sperimentazione della mobilità aerea urbana

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La prossima frontiera dell’aviazione sono le città. Se oggi gli aeromobili dipendono strettamente da infrastrutture come aeroporti o eliporti, collocate quasi sempre lontano dai centri urbani, in futuro la mobilità aerea diventerà anche una forma di trasporto locale. Ce lo insegnano già i droni che, con la loro versatilità e le loro dimensioni destinate a crescere, possono operare in qualsiasi scenario integrandosi con il contesto esistente.
Questa entusiasmante prospettiva vede protagonista proprio la nostra Bari, scelta assieme alla città di Porto (Portogallo) e all’agglomerato metropolitano Gzm (Polonia) per ospitare le sperimentazioni del progetto pilota Assured-Uam (dove Uam sta per Urban Air Mobility), finanziato dall’Unione Europea. L’iniziativa è stata presentata durante l’ultima edizione dell’Amsterdam Drone Week, rassegna internazionale dedicata ai droni che si è tenuta dall’1 al 3 dicembre nella capitale olandese.

L’Uam prevede l’impiego di mezzi aerei altamente automatizzati per il trasporto di passeggeri e merci, a bassa quota, nelle aree urbane e suburbane. I velivoli potranno anche assolvere missioni di monitoraggio e soccorso. Requisiti fondamentali per questo nuovo tipo di mobilità sono la sicurezza e la sostenibilità ambientale, non semplici da garantire in uno scenario già tendenzialmente caotico come la città. Sebbene il settore stia conoscendo un rapido sviluppo, sono necessari importanti progressi tecnologici e normativi per vederne le prime applicazioni concrete.
Il progetto Assured-Uam vedrà la partecipazione di tre centri di ricerca italiani, due polacchi, uno portoghese e uno olandese. Per l’Italia lavoreranno il Dta (Distretto tecnologico aerospaziale, con sede a Brindisi), il Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali, con sede a Capua) e l’Issnova (Institute for sustainable society and innovation, con sede a Napoli). L’obiettivo è quello di individuare, di concerto con le amministrazioni cittadine, soluzioni che permettano al traffico aereo urbano di inserirsi nel contesto della città rispettandone le caratteristiche e favorendone la crescita.

“Siamo orgogliosi di essere tra le città italiane ed europee più attive e dinamiche nello sviluppo di servizi con droni e dati satellitari. – dichiara Eugenio Di Sciascio, vicesindaco di Bari e assessore alla Trasformazione digitale, nonché ex rettore del Politecnico – Questa nuova e ulteriore iniziativa, che ci vede collaborare con una delle realtà più moderne e all’avanguardia del nostro territorio, qual è il Distretto tecnologico aerospaziale pugliese, irrobustisce il nostro programma sulla trasformazione urbana in chiave tecnologia e ci aiuterà nell’ambizioso obiettivo di rendere Bari una città sempre più smart e più moderna. Ci auguriamo anche, attraverso la possibilità per Bari di sperimentare queste soluzioni innovative, di poter coinvolgere una serie di nuove professionalità emergenti che si stanno formando e che possono trovare qui in Puglia un luogo di lavoro e di formazione sul campo”.

“Le tecnologie aerospaziali fungeranno da volano per lo sviluppo delle smart city. – aggiunge Giuseppe Acierno, presidente del Dta e in passato amministratore unico di Aeroporti di Puglia – Nella nuova era digitale, droni e satelliti apriranno la strada a nuove opportunità di impresa e nuovi modelli di business nel settore della mobilità urbana dei beni e delle persone, e altrettanto significativo sarà l’impatto sull’organizzazione della vita dei cittadini e dei servizi ad essi rivolti. Abbiamo in questi anni consolidato un rilevante portafoglio di attività di ricerca e sperimentazione su droni e satelliti per essere quanto più pronti possibile quando il futuro diverrà piena realtà. Quest’ulteriore iniziativa va in tale direzione e fa piacere che fornisca la giusta vetrina europea alle ambizioni della città di Bari, al suo dinamismo e alla sua modernità”.

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