Fse, slitta la riapertura della tratta Mungivacca – Noicattaro

Ancora una lunga attesa per rivedere i treni fra Mungivacca e Noicattaro. La tratta in questione, appartenente alla linea 1 Bari – Taranto delle Ferrovie Sud Est, è chiusa dal 17 giugno 2019 per lavori di raddoppio del binario. Un maxi cantiere da 112 milioni di euro che include anche l’interramento in galleria nei comuni di Triggiano e Capurso, permettendo così l’eliminazione dei passaggi a livello e la ricucitura del tessuto urbano.

Il contratto sottoscritto da Fse e dal Consorzio Stabile Eureca (l’impresa appaltatrice) prevedeva che si rendesse possibile riaprire la tratta con un solo binario entro il 31 dicembre 2020 e, successivamente, con il secondo binario entro il 31 marzo 2021.
Il consorzio, tuttavia, ha chiesto di prorogare queste due scadenze rispettivamente di 325 e di 363 giorni naturali consecutivi. E’ presumibile che il cronoprogramma sia stato sforato a causa dell’emergenza Covid, ma è anche noto il rinvenimento di alcuni reperti archeologici nel territorio di Capurso. D’altronde, quando si realizza un’opera talmente complessa è fisiologico imbattersi in qualche imprevisto.
La circolazione dei treni dovrebbe dunque essere ripristinata verso la fine dell’anno prossimo. Nel frattempo i collegamenti continueranno ad essere garantiti da bus sostitutivi.

Non si riuscirà a riaprire nel breve termine nemmeno la tratta Noicattaro – Putignano, chiusa anch’essa dal 17 giugno 2019 per lavori di ammodernamento che procedono in ritardo.

In foto: veduta dall’alto del cantiere fra Mungivacca e Triggiano.

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