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Rischio assembramenti 24 e 31 dicembre, Decaro: «Valutiamo restrizioni»

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Con l’ingresso di Bari in zona gialla a ridosso di Natale, si alza vertiginosamente il rischio che per le giornate di vigilia di Natale e Capodanno in centro si creino pericolosi assembramenti e, quindi, momenti di potenziale diffusione massiccia del Covid-19. Una tradizione, quella dell’aperitivo e della passeggiata del 24 dicembre, che quest’anno non potrà essere osservata con la sacralità che accompagna di solito i baresi nelle tappe di avvicinamento al cenone.

«Nelle prossime ore dovrò prendere delle decisioni difficili, insieme al Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico in prefettura, e non escludo possibili restrizioni per il 24 e il 31 dicembre – ha annunciato Antonio Decaro, sindaco di Bari, su Facebook. Credetemi, è maledettamente complicato, e so di dover dare a molti di voi un dolore. Ma è necessario. Perché prima che al nostro divertimento ho il dovere di tutelare la nostra salute».

Il primo cittadino ricorda: «Purtroppo già in queste ore, con i negozi e i locali aperti e la possibilità di spostarsi tra comuni, c’è stato un aumento vertiginoso del numero di persone per strada».

Postando una foto della vigilia di Natale 2019, il sindaco ricorda: «Abbiamo chiuso la città vecchia il giorno di San Nicola per evitare assembramenti (e la pioggia ci ha dato una mano). Ma tra qualche giorno sarà la vigilia di Natale e a Bari abbiamo una tradizione bellissima: ci riversiamo nelle strade della città per festeggiare insieme – continua Decaro. Negli ultimi anni questa tradizione è diventata ancora più bella, perché insieme ai commercianti e ai gestori dei locali abbiamo chiuso strade al traffico, organizzato eventi, musica, spettacoli. Adoro questa giornata e al solo pensiero di doverci rinunciare quest’anno mi si stringe lo stomaco. Tutti stiamo cercando legittimamente di conquistarci i nostri piccoli spazi di libertà e quel giorno c’è il pericolo concreto che la situazione sfugga a qualsiasi tipo di controllo. E non basteranno le forze dell’ordine, né basteranno generici appelli alla responsabilità».

Il primo cittadino conclude: «Se l’anno scorso erano solo la vigilia di una festa, quest’anno potrebbero essere la vigilia di una tragedia. E io non posso permetterlo».

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