Covid, dalla Regione Puglia percentuali di casi positivi improbabili nelle 24 ore: oggi 33%

917 casi positivi nelle ultime 24 ore su un totale di 2758 tamponi somministrati, con una percentuale del 33 circa. 323 le positività registrate in provincia di Bari, 20 i decessi di cui 7 nel barese.

La critica costante che arriva dai medici di base, più volte dal presidente nazionale dell’ordine Filippo Anelli, è quella della inaffidabilità e inattendibilità dei dati sui contagi forniti dalla Regione Puglia. Lo stesso Filippo Anelli in qualche circostanza li ha definiti addirittura falsi, lui che vive quotidianamente a contatto con i medici di famiglia ed ha il polso della situazione. Bene negli ultimi tre giorni la percentuale di tamponi positivi sul totale di quelli effettuati è stata rispettivamente del 26, del 10, e oggi del 33. E’ fuor di dubbio impossibile che nel giro di 3 giorni la situazione cambi radicalmente ogni 24 ore in senso positivo e negativo in quella maniera. È evidente, allora, che i dati sono, nella migliore delle ipotesi, inattendibili. Il che rappresenta un’aggravante e non un attenuante, perché sui dati che la Regione Puglia fornisce quotidianamente le autorità sanitarie nazionali, il Ministero della Salute prendono le loro decisioni e adottano le misure per contrastare la pandemia. Ma se i dati, come è chiarissimo, non sono veritieri, anche le decisioni saranno sballate. Consideriamo gravissimo che a nove mesi dallo scoppio della pandemia la Regione Puglia non sia in grado di fare la cosa più elementare, quella più facile e cioè fornire numeri veri relativi ai tamponi somministrati e a quelli riscontrati positivi. Se non in grado di adempiere ad un compito così elementare, come possiamo immaginare che possa far paura al virus che invece continua a circolare liberamente ed a mietere vittime?

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