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L’accoglienza attraverso speciali cartoline con l’iniziativa per Refugees Welcome Bari

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Noi baresi, forse grazie a San Nicola amante dei forestieri, protettore dei naviganti e delle famiglie, siamo un popolo di accoglienza. Come riconosciuto persino da Papa Francesco. Per questo motivo non sono poche le iniziative verso coloro che hanno bisogno, soprattutto gli immigrati. Non fosse altro che ognuno di noi, da meridionale, sa cosa vuol dire abbandonare la propria terra natìa ed in particolare familiari e radici, in cerca di fortuna.

Per questo anche a Bari si è costituito il gruppo di volontari “Refugees Welcome Bari” che fa capo all’associazione nazionale (già nel nome inglese si dà il benvenuto ai rifugiati, ndr) che non ha una sede fisica ma che, nel periodo di pre-covid, ha sempre trovato accoglienza presso la parrocchia di San Marcello. In favore del gruppo di volontari è stato organizzata, per il mese di dicembre, una iniziativa finalizzata alla raccolta di fondi per l’associazione stessa e abbracciare l’idea dell’associazione nazionale di promuovere l’accoglienza di rifugiati o titolari di altra forma di protezione in famiglie locali. Un modo, anzi un primo passo verso la loro piena autonomia e per combattere pregiudizi e stereotipi al fine di costruire assieme una società che sia veramente inclusiva e solidale.

Sino al 6 gennaio 2021, in un negozio a Bitonto, Ergot Store (in via Mazzini) sarà possibile ammirare la mostra virtuale ed acquistare dal web, a scopo benefico, un biglietto augurale “We wish” Quest’anno più che mai, visto che non potremo stare con i nostri cari a causa delle restrizioni per la pandemia da covid, sarà più importante inviare degli auguri speciali. Per cui queste cartoline aiuteranno sia l’associazione e le loro iniziative per chi ha bisogno sia coloro che sentiranno la necessità di essere più vicini a chi amano e che non potranno abbracciare. Potremo manifestare la nostra vicinanza grazie ai disegni realizzati da illustratori che fanno parte di Anestestico Urbano, promotore dell’iniziativa assieme ad Ergot, ideatrice della mostra di solidarietà.

Otto le cartoline con messaggi diversi per l’augurio/desiderio come “Non ti auguriamo confini” (in inglese “We wish you no borders”. Otto parole, otto messaggi forti che mirano a raccontare un Natale diverso (“We wish” in inglese si traduce sia come “auguriamo” che “desideriamo” e muta il senso in base al contesto in cui la parola wish è inserito). Nell’ambito dell’iniziativa “We Wish” sarà realizzata anche una mostra online, affiancata da attività di guerrilla virtuale per scaldare le coscienze e avvicinare il grande pubblico alle tematiche legate all’inclusione.

Dal 19 dicembre al 6 gennaio, sul sito internet di Anestetico Urbano e sui social, saranno esposte foto e una serie di illustrazioni ispirate agli obiettivi principali che costituiscono una società più aperta e inclusiva, associate a frasi estrapolate da interviste che gli operatori dell’associazione “Refugees Welcome Bari” hanno effettuato alle famiglie ospitanti. La mostra ha quindi un ulteriore obiettivo che è quello di evidenziare la necessità di un processo di coinvolgimento, opportunità e inclusione delle minoranze nel mondo lavorativo, ma anche una loro partecipazione attiva nella società, per contrastare segregazione e diffusione di stereotipi.

L’augurio, scrivono in una nota gli organizzatori, “è che l’arte possa raggiungere tutte le generazioni, facendosi portavoce di messaggi sociali e obiettivi spesso ignorati perché identificati come utopistici”. E noi non possiamo che sperare con loro.

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