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Stanic, fermato dai vigili urbani su apecar con rifiuti edili senza autorizzazione

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Un ultrasessantenne è stato denunciato dalla Polizia locale per reati ambientali e ha ricevuto anche una pesante sanzione pecuniaria per mancanza del Fir.

Gli agenti hanno sorpreso l’uomo con il suo Apecar nel quartiere Stanic, con a bordo materiale edile di risulta di una demolizione, disposto in 12 tini di plastica.

Al controllo, è stato accertato che era titolare di una ditta edile individuale, ma era aveva il formulario (Fir) per il trasporto dei rifiuti speciali e non risultava iscritto all’Albo dei gestori ambientali per la gestione dei rifiuti. Inevitabile il sequestro del mezzo e dei rifiuti.

Secondo la Polizia locale, probabilmente, i rifiuti erano destinati ad essere abbandonati in qualche terreno o ai bordi di una strada.

Nonostante la legislazione italiana a riguardo sia piuttosto ben strutturata, questi reati non prevedono pene “esemplari” e, a volte, finiscono per concludersi con sanzioni pecuniarie. Questo perché ai reati ambientali non vengono associati gli effetti “collaterali”, collegati alla salute pubblica e all’alimentazione. Per chiarirci: anche i reati ambientali possono portare alla morte, sia come conseguenza diretta e sia come conseguenza indiretta. Avvelenando costantemente l’ambiente, quei veleni entrano nel ciclo alimentare e biologico di tutti gli esseri viventi che lentamente vengono infettati fino alla morte. Se il legislatore e la magistratura riuscissero a collegare e ad evidenziare che i reati ambientali sono reati gravissimi perché riguardano non soltanto la salute dell’ambiente ma anche la salute umana, e quella di ogni essere vivente, molto probabilmente avremo pene esemplari e maggiore consapevolezza. L'”omicidio ambientale” è sicuramente paragonabile ad una strage, anche se in tempi lunghi.

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