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Palumbo (Polizia locale): “Città poco vivibile? No, le statistiche vanno interpretate”

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“Keep calm”, “Stai calmo”. La scritta in bella evidenza sulla scrivania del comandate del Corpo di Polizia locale, Michele Palumbo, rispecchia la virtù principale di chi deve gestire quotidianamente 562 tra uomini e donne in una città di poco più di 300mila abitanti. Personale impegnato in una molteplicità di compiti cresciuti a dismisura con i profondi cambiamenti sociali che hanno inevitabilmente aperto finestre su nuove problematiche. Su tutte, la percezione della sicurezza urbana, cosa ben diversa dalle statistiche ufficiali,  in un capoluogo frenetico, abituato a vivere ormai senza soste. “Siamo l’unico Comune pugliese – spiega Palumbo, con un pizzico di orgoglio – a garantire un servizio di pronto intervento 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno”.

E lì dove non arriva l’uomo, perché agli organici mancano almeno 100 unità, tabelle alla mano, ci pensa la tecnologia: “In città sono operative 246 telecamere e oltre 146 entreranno in funzione a breve. Strumenti utili non tanto sotto il profilo della repressione di eventuali reati, quanto per la mobilità e la sicurezza urbana. Mi spiego meglio. I due operatori in servizio presso la centrale operativa difficilmente possono seguire in diretta un reato commesso, ma possono esaminare a posteriori le immagini di quanto avvenuto. L’ultimo caso riguarda i ragazzi che al Redentore hanno lanciato petardi nei cassonetti dei rifiuti. Il classico atto vandalico. Li abbiamo individuati e rintracciati”

La nostra è una città a illegalità diffusa?

“No. Direi che è una città soprattutto disordinata. Il senso del bene comune non è molto diffuso, un particolare al quale la gente dà poco peso. Ritengo sia sottovalutata la mancanza di valori nelle giovani generazioni. Oggi sembra normale rompere una giostrina, vandalizzare un giardino pubblico, come se non appartenessero a tutti noi”.

Dall’ultima classifica delle città più vivibili d’Italia non usciamo benissimo…

 “Le statistiche vanno interpretate. Un esempio su tutti. Prendiamo i reati ambientali, in crescita secondo la classifica pubblicata. Sono aumentati perché vengono scoperti, segno della validità della nostra attività di controllo svolta di concerto con i Carabinieri forestali. Insomma, non diventa un dato negativo. Comunque qui si vive bene, meglio di quanto raccontino le statistiche. Vi assicuro che in occasione dell’appuntamento annuale sulla sicurezza con i comandanti di tutte le Polizie locali d’Italia, in molti, invidiano questa città”.

Capitolo multe. Si dice che sotto le feste aumentino perché così l’Amministrazione comunale vi premia…

“E’ uno dei tanti luoghi comuni da sfatare. Le multe rientrano nel bilancio comunale, servono anche per riparare le strade, mantenere efficiente l’illuminazione pubblica, ammodernare i mezzi di servizio e via dicendo. Lo prevede il codice della strada. Una legge ha stabilito che una minima percentuale finisca nel fondo di previdenza di tutte le forze di polizia. Quindi, sotto le feste, non cambia nulla”.

In media quante infrazioni rilevate al codice della strada?

“Tra le 240mila e le 250mila l’anno. Sono in calo per l’effetto Covid: soprattutto di sera ormai non si sposta quasi più nessuno”.

Incidenti stradali: sono sempre troppi?

“La curva è scesa quest’anno per la pandemia. Cerchiamo di educare soprattutto i più giovani con una serie di iniziative mirate. Per ridurre la velocità, lì dove la gente pensa che non ci sia pericolo, installeremo autovelox fissi, giorno e notte. Lo consente il decreto prefettizio. Penso soprattutto all’altezza dei curvoni dell’aeroporto, in entrambe le direzioni e verso Torre a mare. Postazioni naturalmente segnalate e ben visibili”. 

Mobilità urbana sostenibile, dalle biciclette ai monopattini. E’ un’opportunità da cogliere?

“I benefici li stiamo apprezzando. Dopo una fase iniziale di disordine, la gente ha capito che le regole vanno rispettate anche da chi pedala o utilizza il monopattino elettrico. Si può fare di più. Quanti sanno che il codice della strada prevede, lì dove ci sono le piste ciclabili, l’obbligo di usarle e di non andare per strada?”.

A proposito di piste ciclabili, quella di San Cataldo è fonte infinita di proposte. In molti ritengono sia stata progettata in maniera assurda. Lei, cosa pensa?

“Non è ancora completa, manca l’arredo urbano. Però devo ammettere che comunica più un senso di disordine che di ordine. Ci sta dando dei problemi. Cercheremo di risolverli”.

Semafori intelligenti: siamo sicuri che ci siano?

“Ci sono, ma non sono ancora operativi. Stiamo studiando la possibilità di monitorarli da remoto per creare onde verdi efficaci. Gli impianti di vecchia generazione possono essere sincronizzati solo manualmente con gli operai della ditta specializzata. Puntiamo ad un salto tecnologico importante”.

Molti si lamentano, da via Ghandi a via Caldarola per le strade dissestate a causa delle radici dei pini, decisamente pericolose.

“Fermo restando che la manutenzione non spetta a noi, posso dire che il problema è stato segnalato più volte. Bisognerebbe intervenire eliminando radicalmente il problema, vecchio di decenni, o sostituendo il tipo di alberi o rifacendo l’asfalto e rimuovendo le radici”.

Torniamo all’organico. C’è più gente negli uffici o per strada?

“Per strada, senza ombra di dubbio. Sono 380 gli operatori adibiti a servizi esterni nell’arco della giornata. Preferiamo alla classica pattuglia appiedata, quella su auto o su ciclomotori perché più funzionale alle esigenze della città.  Abbiamo anche 20 agenti distaccati presso la Procura. Nel prossimo pieno triennale l’organico complessivo dovrebbe aumentare di 70 unità e nel 2021 partiranno i concorsi”.

Capitolo formazione?

“Finalmente siamo riusciti ad ottenere la scuola regionale di formazione per le polizie locali. Avrà due sedi, una a Bari, l’altra a Lecce, lì dove ci sono le Corti d’Appello. Pensiamo però ad una ulteriore sede distaccata per il Foggiano. L’attività della scuola non è ancora partita perché stanno riformulando l’avviso per l’albo dei docenti. Questione di tempo, ma ormai ci siamo. E’ un passo avanti strategico, decisivo, perché la formazione significa professionalità”.

Quanto siete vicini alla gente?

“Facciamo il possibile. Domani alle 9 presso il Comando, alla presenza del sindaco e del consigliere delegato, Emanuele Martinelli, presenteremo il calendario 2021. Una iniziativa finalizzata a raccogliere fondi da destinare all’acquisto di materiale da donare a famiglie bisognose scelte dai Municipi. Un piccolo, sincero gesto di solidarietà”.

Il fiore all’occhiello della Polizia locale di Bari?

“Il personale. Non è una frase fatta. Io vedo tutti i giorni l’impegno, la buona volontà, lo spirito di sacrificio di chi non si tira mai indietro. Mi piacerebbe che i cittadini toccassero con mano questa disponibilità”.

Un augurio ai baresi?

“Ci meritiamo un po’ di serenità in più”.

Nani Campione 

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