Slider
Slider
Slider

Centro trasfusionale Policlinico, un presepe da Fratres e Artemes

240 Visite

Un presepe “d’artista” per abbellire la sala d’attesa del nuovo centro trasfusionale del Policlinico, trasferitosi a luglio nel padiglione Asclepios, in prossimità del Cup. L’iniziativa è merito delle associazioni Fratres – donatori di sangue – e Artemes, realtà barese attiva nel campo dell’umanizzazione delle cure.

Stamattina l’opera è stata consegnata al dottor Angelo Ostuni, direttore della Uoc di Medicina trasfusionale del Policlinico, e benedetta da padre Giuseppe, il cappellano dell’ospedale. Il presepe è stato realizzato da Gregorio Montedoro: la struttura è composta di legno di vite, mentre le statuine sono state realizzate dai volontari Artemes con materiali di recupero (vecchi manici di scopa, collane in disuso, stoffe).

Roberto Nacci, presidente del gruppo Fratres del Salvatore – Loseto, spiega: «Da tempo come Fratres portiamo avanti insieme ad Artemes iniziative per rendere più gradevoli le strutture trasfusionali del Policlinico e del Di Venere. Questo presepe intende dare un segno concreti di speranza ai donatori, affinché trovino un ambiente confortevole nel nuovo centro trasfusionale del Policlinico, e contemporaneamente abbiamo voluto dare risalto alla nuova struttura. Qui, metaforicamente, ci sono i due polmoni di uno stesso respiro di vita: da un lato i donatori di sangue, dall’altra coloro che hanno bisogno e legano le loro speranze di vita a continue donazioni di sangue. Ricordo che anche nei giorni in cui saremo in zona rossa, i donatori potranno spostarsi all’interno del proprio comune o anche in altri comuni per andare a donare, muniti di autocertificazione».

Mariangela Amoruso, vicepresidente di Artemes, commenta: «Il messaggio che manda questo presepe è legato alla speranza di essere una comunità coesa verso l’obiettivo della vita e della sua valorizzazione. Dobbiamo essere un popolo in cammino verso la luce, che per noi è un Dio che è nato, morto e risorto. Crediamo che sia importante che le persone trovino la loro strada, anche attraverso le difficoltà di ogni giorno».

Slider

Promo