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Marea di pacchi dono con l’iniziativa “Scatole di Natale”, Bari si dimostra sempre molto generosa

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Una marea di pacchi colorati e impreziositi da fiocchi e nastri, adesivi e disegni a tema natalizio per un totale di oltre 1.500 doni da regalare ai bisognosi della città di Bari. Un successo inaspettato quello dell’iniziativa Scatole di Natale che, tramite le pagine social, è partito da Milano espandendosi in tutta Italia e che qui da noi è stata raccolta ed avviata dalla professoressa Michela Bonomo, insegnante di biologia in un istituto superiore di Rutigliano.

“Un successo così non me lo aspettavo – racconta a Bariseranews – Sono partita da sola aprendo il 6 dicembre scorso la pagina social di “Scatole di Natale – Bari”. Ho poi contattato la Parrocchia di San Sabino e l’associazione In.Con.Tra. da sempre impegnate nell’aiuto dei bisognosi e ho immediatamente ottenuto il loro consenso a ricevere eventuali pacchi regalo, nessuno si aspettata una così grande partecipazione”.

Bari non poteva essere da meno. I baresi sono sempre generosi ma dimostrano il loro grande cuore soprattutto nelle maggiori difficoltà. Ad oggi, insieme con gli oltre 2mila iscritti nella pagina Facebook “Scatole di Natale” sono state coinvolte due parrocchie: San Sabino a Japigia e San Nicola a Torre a Mare e sicuramente non è un caso che siano i due Santi protettori della città (per quanti non lo sapessero ricordiamo che a San Sabino è dedicata la Cattedrale di Bari, è stato il primo protettore della nostra città sino a quando nel 1087 non arrivò San Nicola, ndr). Non sono mancate le associazioni, prima fra tutte In.Con.Tra, ed altre tre con questa, oltre una decina tra negozianti e ristoratori e persino uno studio odontoiatrico e due scuole, dove sono stati creati punti di raccolta per un totale di circa una ventina.

“E’ difficile essere precisi nel bilancio delle donazioni per una serie di motivi – chiarisce la professoressa Bonomo – Prima di tutto perché la raccolta non è conclusa, in alcuni punti continuerà sino al 5 gennaio, poi perché molti dei pacchi, tra l’altro raccolti da me stessa sono stati già donati. Ho assistito personalmente alla consegna nella parrocchia di San Sabino e alla donazione dopo alcuni minuti. Ho visto personalmente alcune persone chiedere aiuto ai volontari. Sia dalla parrocchia che dall’associazione Incontra mi hanno confermato che, purtroppo, i numeri dei bisognosi su Bari sta aumentando causa anche la pandemia da covid e la crisi economica che sta generando”.

A differenza, dunque, di quanto annunciato la raccolta dei pacchi di Natale non si è conclusa il 17 dicembre ma è stata prorogata. E oggi persino la squadra del Bari ha consegnato scatole nella parrocchia di San Sabino. E come ci annuncia l’organizzatrice di Bari alcuni pacchi-dono o sono già stati consegnati o lo saranno entro il 24, i restanti lo saranno in tre occasioni ovvero quando nella parrocchia di San Sabino saranno organizzati i pranzi sociali, così come da tradizione e continua solidarietà verso chi sta vivendo un momento di difficoltà, il 27 dicembre, il 1° e il 6 gennaio. In particolare alla parrocchia San Sabino e all’associazione InConTra si potrà continuare a portare i pacchi-regalo che da “Scatole di Natale” diventeranno “Scatole della Befana”. Mi raccomando però non pensate solo ai bambini, sono loro infatti ad aver ricevuto più scatole-dono insieme con le donne, ma preparate regali pure per gli adolescenti e gli uomini, queste infatti sono state le categorie più trascurate. Da segnalare che ci sono stati nuclei familiari che hanno regalato anche decine di pacchi, probabilmente coinvolgendo amici e conoscenti, e chi ha pensato a preparare pacchi più grandi da destinare ad un intero nucleo familiare piuttosto che ad una singola persona o bambino.

Come poi accade nelle occasioni di solidarietà e nel passaparola ci sono state anche delle estensioni extra. “Diversi volontari – racconta ancora l’ideatrice – ci hanno contattato tramite la pagina social per offrirsi nella raccolta e nella distribuzione e si sono uniti a quelli dell’associazione InConTra e della parrocchia di Japigia. E c’è stato pure chi ci ha voluto donare persino coperte, vestiti e passeggini per bambini, per cui è stata avviata una raccolta parallela, sempre con i volontari di Incontra per questi altri doni, sempre utili e ben accetti”.

Un’altra curiosità, anche se quando si parla di generosità non si dovrebbe mai fare una classifica, è quella che la maggior parte dei doni sono stati consegnati nel punto raccolta di via Devitofrancesco, quasi a confine tra i quartieri Picone e Carrassi, così come tra le 18 città della provincia Barese (una in realtà è di Taranto, Martina Franca) che hanno partecipato, Casamassima è quella che si è dimostrata la più attiva.

Poiché sappiamo e sosteniamo da sempre che la generosità genera sempre altra generosità vi annunciamo che l’iniziativa non terminerà qui. “Tornerò ad organizzare l’iniziativa anche l’anno prossimo – ci confessa con non poca gioia ed entusiasmo la professoressa Bonomo – Siamo partiti come organizzazione piccola e tale resteremo, ma mi sono resa conto che c’è molto lavoro da fare. Per le prossime iniziative saremo pronti e sicuramente organizzeremo prima il tutto e sarà bello migliorarlo di anno in anno”.

Non resta che ringraziare di cuore quanti hanno voluto regalare un piccolo momento di gioia a tutti coloro che potranno avere un regalo per questo Natale 2020 anomalo per tutti ma che forse come, dovrebbe essere sempre, si è dimostrato più generoso di altri precedenti facendo riscoprire il senso più pieno della solidarietà.

Anna Caiati

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