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Pane Pomodoro e Torre Quetta, lavori in corso. Di Gregorio: “Covid letale, ma i progetti ci sono”

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Pane Pomodoro e Torre Quetta tra alti e bassi in questo 2020. L’interdittiva antimafia nei confronti della società che gestiva uno dei lidi ha azzerato la movida che, negli anni precedenti, aveva attratto parecchi giovani di sera. Ed ora? Sono rimaste le spiagge raggiunte quasi quotidianamente dall’esercito di amanti del mare (molti i turisti). Ripartire si può, ma bisogna migliorare alcuni aspetti. Questo il pensiero di Ottavio Di Gregorio, dell’associazione Impegno per Pane e Pomodoro. “Ebbene si – dice – ma non poteva essere diversamente. A causa del Covid e di altre situazioni, la ripercussione c’è stata. L’entusiasmo si è ridotto molto, non sono mancate le preoccupazioni. Le perdite anche sul piano economico ci sono state, ma anche i locali tradizionali ad un certo punto sono risultati semi-vuoti. La realizzazione di nuove strutture deve attrarre anche i non residenti a Bari, sia che siano turisti o persone provenienti dai comuni limitrofi o quasi. E’ un po’ come quei negozi che tendono, dopo un po’ di tempo, a perdere clientela a causa della concorrenza. Per le attività serali serve in generale una programmazione maggiore. Torre Quetta? Entro maggio servirà un bando e tutto dovrà essere definito”.

Movida, ma non solo. L’idea, da tempo, è quella di fare di Pane e Pomodoro e Torre Quetta una grande area costiera, ora le due spiagge separate dal canalone: “L’unificazione è già prevista nel progetto, ma il discorso credo sia più ampio. E ci sarebbe anche un’ipotesi di riqualificazione prevista dal gruppo Matarrese. O, in caso contrario, di allargare la spiaggia portandola verso la strada, col percorso delle macchine che sarebbe maggiormente deviato verso la ferrovia. Ed anche qui, entra in gioco la soppressione di binari e linee, per la realizzazione di un tracciato diverso e con la realizzazione di svincoli. Impossibile ora sapere eventuali tempi e procedure”.

C’è comunque soddisfazione per l’operato dell’attuale amministrazione comunale: “Obiettivamente l’attenzione che sta rivolgendo Decaro, per il mare, mi piace. Bari, per tanti anni, ha voltato le spalle al mare. Poi, negli ultimi vent’anni, c’è stata una graduale modifica di atteggiamento. Pane e Pomodoro, con la sua istituzione, ha rappresentato solo un punto di partenza. E, al netto di pregi e difetti, è un simbolo di cambiamento importante”.

Una grande novità riguarderà soprattutto la rete fognaria, prossima ad un significativo miglioramento: “A fine estate inizieranno a tal proposito i grandi lavori. Lo ritengo un passo decisamente importante, ci saranno grandi modifiche,. E miglioramenti ci saranno anche per Picone, Madonnella e per la zona di via Capruzzi. La direzione sarà quella dell’impianto di spinta di Torre del Diavolo. I tempi e la burocrazia l’hanno fatta da padrona, ma ci siamo. Il resto dipenderà anche dal Covid”.

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