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Rientra da Londra, si autosegnala, ma nessuno la contatta per il tampone molecolare

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Storia di ordinario fallimento del tracciamento nella nostra Regione anche di fronte al virus mutato. I.S, una barese di 30 anni rientra da Londra il 10.12.20 con un volo Londra+ Fiumicino con tampone antigenico eseguito il 9.12.20 in Inghilterra che nessuno in Italia le ha mai chiesto. Segnala immediatamente al Dipartimento l’ingresso in Italia. Nel frattempo con la mutazione del virus interviene l’obbligo di tracciare i rientranti dalla Gran Bretagna negli ultimi 14 giorni. I.S, rientrando nella categoria, segnala al servizio di sorveglianza coronavirus il suo caso per effettuare il tampone molecolare più attendibile di quello antigenico. Ad oggi nessuno l’ha mai contattata. IS non doveva essere rintracciata, si è autosegnalata e andava contattata immediatamente, ma attende a casa come il Godot di Beckett. Resta da chiedersi chi e cosa stiano tracciando se non chiamano neanche chi si è autosegnalato per poi far sapere alla stampa che “la Regione si sta mobilitando per tracciare i rientri”. È l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza pugliese del sistema sanitario che si sposa con i dati diffusi negli ultimi due giorni relativi alla percentuale positivi su tamponi effettuati. Avant’ieri era del 18 ieri dell’8. Solo uno stolto potrebbe pensare che siano dati attendibili con una differenza del 10% in 24 ore. Intanto la Puglia è la Regione dove da qualche giorno di registra il maggior numero di accessi alle terapie intensive. Può darsi che il virus nutrendosi del nostro olio e del nostro vino in Puglia sia più cruento…..

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