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Vaccino Covid, il prof. Tafuri: «Immunità a sette giorni dal richiamo»

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Con il V-day ha preso ufficialmente il via oggi la campagna vaccinale contro il Covid-19 in tutti i paesi dell’Unione europea. A Bari sono state vaccinate le prime tre operatrici sanitarie nel centro trasfusionale del Policlinico, hub da cui sono partite stamattina sei auto contenenti le 505 dosi del vaccino Pfizer destinate a tutte le province della Puglia.

«Sono 30 gli operatori dei reparti Covid del Policlinico di Bari che saranno vaccinati oggi, oltre alla squadra di vaccinazione, perché è giusto che chi somministra il vaccino sia vaccinato – spiega il professor Silvio Tafuri, docente di Igiene dell’Università di Bari. Nei prossimi giorni, a seguito della fornitura, andremo avanti con una procedura aziendale, che sarà approvata domani, che prevede la prioritizzazione dei soggetti a maggior rischio, che lavorano nei reparti Covid e nei servizi trasversali come radiologia e laboratorio analisi. Nel giro di qualche settimana amplieremo l’offerta a tutti gli operatori sanitari del Policlinico».

Un vaccino che – ci si può sbilanciare – appare totalmente sicuro: «Questo vaccino non ha molte controindicazioni – dice ancora Tafuri. È controindicato a chi presenta allergia alla prima dose o ai componenti del vaccino stesso. Può essere somministrato sia in gravidanza, sia in allattamento. È consigliato attendere almeno due settimane dalla vaccinazione anti influenzale. Il vaccino è sicuro: è stato sperimentato su circa 22mila persone e non ci sono stati eventi controindicativi gravi. Nei trial di solito si testato 3/4mila persone, qui il numero è quasi 8 volte superiore».

Come funziona l’immunizzazione? «

Il richiamo deve essere fatto a tre settimane dalla prima dose. Già oggi abbiamo consegnato a tutti un diario in cui diamo la data del richiamo, che avviene a 21 giorni con lo stesso vaccino. L’immunità inizia a sette giorni dalla seconda dose: coloro che sono stati vaccinati oggi faranno la seconda dose il 19 gennaio, e a partire dal 26 gennaio potranno dirsi protetti al 95% dalla malattia. Il piano strategico del Ministero della Salute prevede esami sierologici ripetuti. Si tratta di una raccomandazione che si può estendere ad alcuni gruppi come gli operatori sanitari; prevediamo un follow-up a uno, a due, sei e dodici mesi con la ricerca di Igg e Igm anti Sars-Cov2, anche per avere una stima della durata della protezione».

Al Policlinico di Bari, per il vaccino anti-Covid, è stata messa in moto una vera e propria task force di professionisti: «La squadra dell’Istituto di Igiene ha un’esperienza quarantennale con la vaccinazione, e la squadra della professoressa Germinairo segue da diversi anni tutti i processi vaccinali del Policlinico – prosegue Tafuri. Si tratta di personale assolutamente formato, che funge da referenza regionale per moltissimi processi. La squadra è stata implementata, perché il numero di soggetti da vaccinare è molto alto, ma abbiamo un mix di persone esperte e altri che saranno formati dalla “contaminazione” positiva con più esperti che garantirà un processo di vaccinazione agile e rapido per gli operatori sanitari del Policlinico».

Una volta terminata la vaccinazione degli operatori sanitari, si procederà con le altre categorie a rischio: «La scansione delle categorie è già prevista dal piano strategico ministeriale. Il setting è differente: in T2 ci sono insegnanti e personale scolastico, in quel caso potrà esserci una chiamata attiva alla vaccinazione anche per il tramite delle scuole. Per il resto, se sarà possibile, il piano strategico prevede di coinvolgere medici di medicina generale e pediatri di libera scelta anche nella fase di sensibilizzazione sul tema della vaccinazione», conclude Tafuri.

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