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Fine d’anno con i botti? Attenzione agli amici a due e quattro zampe

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Stiamo per dire addio al 2020, anno per tanti pieno di negatività. Come vuole la tradizione popolare, tra l’altro molto antica, si accenderanno petardi e fuochi d’artificio. La credenza è quella di spaventare le “malignità” e cacciarle via e, nello stesso tempo, di dare il benvenuto al nuovo anno ricco di speranze. La realtà, purtroppo, è molto diversa. I botti e i rumori troppo forti e improvvisi così come i bagliori di luce spaventano bambini, anziani e soprattutto animali sia che siano domestici e quindi tenuti in casa sia che siano selvatici e liberi in natura. Per non parlare di danni che possono provocare, a cose o persone o animali, se manipolati in maniera errata.

Le ordinanze emesse annualmente dai sindaci, tra cui non manca il nostro primo cittadino Antonio Decaro, purtroppo non servono a molto, in quanto vengono puntualmente ignorate. Da più parti arrivano inviti ad evitare di accendere botti, petardi e fuochi d’artificio soprattutto quelli di categoria pericolosa perché, soprattutto se non esperti, possono provocare ferite gravi se non uccidere. Tra le categorie più fragili ci sono i neonati e gli animali di qualunque specie. Loro non capiscono cosa accade, sentono all’improvviso solo gran rumori inaspettati e si spaventano molto. La paura può purtroppo giocare brutti scherzi. Lo sanno bene i veterinari e gli animalisti.

“Come Ordine e categoria il nostro consiglio è quello di evitare completamente i botti perché i poveri animali ne soffrono terribilmente tanto da aver attacchi epilettici o di panico con tremori e guaiti, per non parlare di comportamenti pericolosi verso sé stessi oltre alla morte in casi più estremi e soprattutto per gli uccellini i più fragili tra gli amici a due e quattro zampe – dichiara il vicepresidente dell’Ordine dei Veterinari di Bari, dottor Matteo Netti – La condizione ottimale sarebbe quella di evitarli. Ci auguriamo che il cittadino capisca che piuttosto che spendere soldi in petardi e i fuochi d’artificio che, tra l’altro, durano un attimo e non servono a nulla, facesse opera di bene nei confronti di altri esseri umani che in questo momento stanno vivendo un momento difficile per la crisi economica. Bisogna rispettare il genere umano e gli animali, sempre”.

C’è chi, a livello nazionale e tramite social, da diversi giorni sta diffondendo l’invito a non accendere petardi e fuochi d’artificio quanto piuttosto a far volare un palloncino bianco verso il cielo per omaggiare e ricordare tutte le vittime da covid-19. Per quanto lodevole da un lato, almeno per l’idea, non lo è da un altro in quanto “inquinano essendo di plastica. Come veterinari siamo per la salvaguardia dell’ambiente oltre che per la tutela degli animali – ricorda il dottor Netti – Dobbiamo tutelare il benessere umano, quello degli animali ma anche l’ambiente. I palloncini purtroppo vanno a finire nell’ambiente, in acqua provocano microplastiche e inquinamento ambientale. Tra le due condizioni certamente, per il benessere degli animali in genere, è preferibile quella di evitare i fuochi di artificio”.

Chi ha un animale domestico in casa, sa bene che il mese di dicembre è quello più a rischio per il proprio amico a due o a quattro zampe, proprio a causa dei botti. Chi lo ha da qualche anno sa come comportarsi perché conosce le reazioni del cane o del gatto soprattutto durante i temporali quando i rumori improvvisi e i bagliori di luce spaventano se non terrorizzano l’animale. La reazione più naturale è quella di nascondersi ma non per tutti è cosi, come gli uomini anche gli animali possono avere reazioni diverse.

“La reazione più diffusa è quella della fuga – afferma la responsabile della Lav Bari, Sara Leone -Gli animali sentendosi in pericolo per istinto scappano via a volte mettendosi in situazioni di pericolo. Il giorno dopo San Silvestro, abbiamo innumerevoli segnalazioni di animali smarriti, veniamo chiamati perché cani e gatti sono fuggiti e non si trovano più. Da quando esistono i social e i gruppi di animalisti pubblicano e diffondono notizie di smarrimenti è impossibile quantificare questi casi. Purtroppo la causa è nella non giusta attenzione nella gestione degli animali domestici sia che siano tenuti in casa o in giardino piuttosto che su un balcone. Un paio di anni fa è accaduto proprio a Bari, lasciarono il cane sul balcone e da solo, preso dal panico si buttò giù e morì. C’è chi lascia il cane legato mentre si accendono i botti, così il cane si strozza, mentre cerca di fuggire per paura e per istinto. Ci vuole molto senso di responsabilità in questo periodo, questi animali dipendono veramente da noi. Per questo non vanno, innanzitutto, tenuti isolati, non barricati, non legati, piuttosto vanno tenuti in casa in un luogo a loro familiare e confortevole, e nel contempo vanno chiuse porte e finestre, imposte comprese per evitare fughe”.

Queste sono alcune delle regole comprese nel vademecum ricco di consigli e l’elenco dei danni che gli animali possono subire in queste situazioni e che sono di forte stress. “Negli anni passati ci siamo occupati di sensibilizzare le istituzioni all’emissione di ordinanze di divieto all’utilizzo dei botti ed in effetti ci hanno ascoltato tanto da diventare una prassi consolidata e tantissimi sindaci, lo ha fatto anche Decaro a Bari – ricorda Sara Leone – emettono questi divieti però non fanno molto poiché bisognerebbe agire a monte vietando la vendita di qualunque tipo di botti e fuochi di artificio e da tempo prima. Farlo il giorno prima di Natale o Capodanno purtroppo non ci porta ad ottenere i risultati necessari. Per cui adesso stiamo lavorando soprattutto sulla sensibilizzazione delle persone, tant’è che stiamo diffondendo il vademecum con una serie di consigli. E’ importante che abbiano la medaglietta e siano microchippati, tra l’altro è obbligatorio da febbraio di quest’anno anche per i gatti con l’anagrafe felina avviata anche in Puglia. La medaglietta almeno per i cani, per i gatti è sconsigliato poiché non sopportano i collari, è lo strumento più rapido per il riconoscimento. Bisogna agire in modo da prevenire la fuga mettendolo in una situazione di tranquillità, aiutarlo e già abituarlo giorni prima a certi comportamenti”.

Tra i consigli ci sono quelli di non eccedere nelle assicurazioni per non aumentare la preoccupazione dell’animale, così come nel momento in cui iniziano i fuochi si può far cadere del cibo a terra, a sorpresa, elargendolo con allegria per far capire che si tratta di una festa e non di una situazione di pericolo. L’attenzione maggiore va rivolta poi ai cuccioli e soprattutto a quegli animali che sono stati adottati da poco. Che sia una fine e un inizio d’anno sereno per tutti, solo così si potrà davvero sperare in un anno migliore.

Anna Caiati

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