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Nata a Bari la prima Orchestra mondiale di flauti, dall’idea di un giovane docente e direttore d’orchestra

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Un’idea per molti impensabile: creare un’orchestra mondiale in piena pandemia. Eppure non solo c’è chi l’ha pensata, l’ha organizzata a distanza ed è riuscito a realizzarla in maniera innovativa grazie ai moderni mezzi tecnici, riuscendo persino a registrare il primo video-musicale in sincrono. Si tratta della NeoFlautArmonia, un’orchestra che vede insieme oltre 100 flautisti di diversi continenti. La prima, ed al momento unica, orchestra che riunisce solo suonatori di flauti è nata dall’idea di un barese. Il geniale 28enne Leonardo Grittani, con un corposo curriculum vitae di tutto rispetto tra diplomi, lauree, master, concorsi e premi vinti che lo hanno portato in giro per l’Italia e l’Europa, ha esperienze personali proprio nella didattica a distanza ancor prima che il lockdown per la pandemia facesse scoprire al mondo l’utilità di ricorrere ad internet.

Il 1° gennaio 2021 ha pubblicato uno speciale augurio di speranza per il nuovo anno, coinvolgendo 73 flautisti, degli oltre 100 che hanno aderito al gruppo social Flauto, qué Pasión, un video musicale con il brano natalizio inglese “Amazing grace” (in italiano “Grazia straordinaria”) per infondere un messaggio di fiducia per il nuovo anno. Il video è stato registrato durante le festività natalizie e ha come sfondo le luci e gli alberi di piazza del Ferrarese e del lungomare Nazario Sauro.

La musica e le immagini di sfondo sono trascinanti e fanno venire la pelle d’oca. Oltre al direttore d’orchestra, il giovane maestro Grittani, scorrono nel video tutti i musicisti partecipanti. Settantatrè volti di ogni età e di tredici diverse nazionalità, oltre che Europa e Sud e Centro America, ci sono rappresentanti persino dall’Africa (Mozambico) e dall’Asia (Thailandia). Si tratta del primo brano in assoluto con 25 stranieri e 48 italiani, tra cui c’è la barese Gisella Guglielmucci e ci sono due 13enni, alunni di Leonardo Grittani insegnante di musica nella scuola media a indirizzo musicale “Melvin Jones – Orazio Comes” di Monopoli.

“Organizzare il tutto ha richiesto mesi di lavoro – racconta a Bariseranews il maestro Leonardo Grittani – Dapprima ho creato un gruppo, poi una call invitando gli interessati ad aderire alla prima Orchestra di flauti da tutto il mondo, ho fatto le selezioni con l’aiuto di video-musicali speditemi dalle città di residenze, non pochi coloro che hanno avuto problemi di invio per cui non hanno potuto partecipare. Sempre tramite registrazioni video notato i loro errori studiando punto per punto le correzioni da fare e a cui sono seguiti collegamenti on line per perfezionare il tutto. Poi il montaggio in sincrono reso possibile con l’aiuto di tre preziosi collaboratori baresi: Maria Giovanna Grittani che ha curato la grafica, Roberto Pezzolla e Chrisitan Livrieri per il montaggio e le riprese video”.

Il video, che ha raggiunto le 2mila visualizzazioni, Grittani lo ha voluto dedicare al suo maestro di Conservatorio, Antonio Minella che proprio il 1° gennaio avrebbe compiuto 82 anni e che, purtroppo, è scomparso due anni fa ma che nel cuore di Leonardo avrà sempre un posto speciale. Laureato in flauto traverso prima e in Didattica della Musica poi al Conservatorio di Bari, ha studiato Direzione d’Orchestra, Banda e Coro, Interpretazione e Managment Artistico alla Escuela del maestro Francisco Navarro Lara in Spagna, conosciuto al “Santa Cecilia” di Roma. Titoli che, insieme con altri, gli hanno consentito di ottenere l’abilitazione all’insegnamento, nonché di tenere masterclass e corsi internazionali di alto perfezionamento con studenti da ogni parte del mondo e di tenere concerti nelle più prestigiose sale internazionali da Vienna a Parigi, a Madrid, a Città del Vaticano e a Roma, solo per citarne alcune. Numerosi i premi e i concorsi vinti insieme con alcune borse di studio che gli hanno permesso di poter studiare e perfezionarsi, farsi conoscere ed apprezzare da maestri eccezionali che gli hanno consentito una piena apertura a sempre più ampie conoscenze ed approfondimenti. Qui a Bari è stato anche direttore del coro dell’Università di Bari e ha fondato il coro italo-spagnolo con l’associazione Acis Bari.

“Tutto è iniziato dalla scuola media, la Zingarelli, ad indirizzo musicale qui a Bari. Ho poi proseguito i miei studi al liceo classico, al Socrate, e contemporaneamente al Conservatorio Piccinni. Sono molto legato alla mia città ed è per questo che ho voluto registrare qui una parte del video, anche in vista della sua candidatura a Capitale della cultura 2022 – racconta il maestro flautista e direttore d’orchestra – Vorrei che questo soffio d’amore possa giungere in ogni angolo del mondo e donare a tutti l’armonia per affrontare l’anno che verrà con l’augurio di credere sempre nei propri sogni, di cercare ogni giorno di essere la migliore versione di noi stessi e soprattutto di non lasciarci scoraggiare dai momenti di difficoltà, perché sono proprio questi a darci l’opportunità di costruire passo dopo passo un futuro migliore”.

Leonardo Grittani è tra i giovani che non si sono lasciati abbattere dal lockdown, tra coloro che sono legati e riconoscenti alla città d’origine e in cui sono cresciuti e si sono formati ma che guardano fuori dai confini regionali come opportunità per crescere e apprendere per portare nella nostra città le culture del mondo. Poco prima che i confini venissero chiusi a causa della pandemia, ha vinto un concorso che lo avrebbe visto volare in Sud America. Esperienza che non ha potuto fare sul posto ma che ha potuto comunque effettuare da lontano grazie all’aiuto della tecnologia. “In questa occasione ho potuto capire come non mai che era possibile insegnare ed apprendere musica anche a distanza – asserisce senza alcun dubbio – Internet è una fonte inesauribile di opportunità e conoscenze. Bisogna adattarsi alle esigenze del momento. Non è impossibile. Già circa 4 anni fa, quando ancora la pandemia era lontana, ho potuto fare esperienza di lezioni in dad dalla Spagna. Non è lo stesso approccio come per la didattica in presenza, ma è fattibile. L’importante è affrontare le lezioni utilizzando tutti i mezzi a disposizione per ottenere dei risultati. Certo internet dal punto di vista del suono dà problemi soprattutto per la connessione, basta però trovare la soluzione. Ad esempio in occasione del video musicale ho ripensato a come poter gestire le prove che non abbiamo potuto effettuare tutti insieme. Ho diviso i flautisti in quattro diverse sezioni, come fosse un coro a quattro voci, in base ai suoni degli strumenti (ci sono anche flauti traversi più lunghi con suoni più bassi) e poi abbiamo sincronizzato tutto. Ho adattato una stanza di casa mia ad un piccolo studio di registrazione, ma non mi sono fermato. Ho sentito fortemente il dispiacere dei teatri chiusi e delle orchestre ferme. Non potevo accettarlo. Da qui l’idea di creare una orchestra mondiale e unica, per flauti”.

Un’idea fantastica, a nostro parere, che andrebbe premiata e diffusa maggiormente e che sappiamo essere già all’attenzione dell’assessorato comunale alla Cultura di Bari. Per cui invitiamo il maestro Leonardo Grittani a non fermarsi anche perché queste idee, tra cui quella di continuare a divulgare musica partendo da Bari per espanderla in ogni angolo del mondo, a noi piace davvero molto.

Anna Caiati

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