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Dalla mostra di Banksy alla Fiera del libro, ecco gli eventi per Bari capitale della cultura 2022

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Danza e musica, teatro e arti figurative: dalla mostra di Bansky a Roberto Saviano, passando per Fiera del libro, opera, festival e installazioni. Trecento eventi, tre “miracoli”, sei “archetipi”: è questo il percorso tracciato dalla candidatura di Bari a capitale italiana della cultura 2022. Nelle scorse ore, infatti, è stato pubblicato l’estratto di 12 pagine del dossier sul sito baricapitale2022.it.

Gli eventi previsti dalla candidatura di Bari a capitale della cultura (in concorrenza con Taranto, altro capoluogo pugliese ricco d’arte e storia) toccano tutti i quartieri della città, e hanno come punto focale la figura di San Nicola e il suo culto transnazionale. Una scelta “naturale” per Bari, che ogni anno ospita a giugno e dicembre due grandi momenti dedicati al santo di Myra, protagonisti anche del programma candidato. «Il programma Bari2022 si snoda lungo un anno attraverso una rassegna che racchiude circa 300 tra eventi, performance, mostre, laboratori e concerti, distribuiti in ogni quartiere della città, coinvolgendo l’intera cittadinanza, dal centro alle periferie» – è scritto nel dossier. È prevista la realizzazione di “tre miracoli” da portare in dote alla città del futuro: la candidatura del culto nicolaiano come patrimonio transnazionale immateriale Unesco, promossa dalla Fondazione di partecipazione creata per Bari2022; la Fiera del libro che si terrà annualmente dal 2022 in Fiera del Levante, nei mesi autunnali; il completamento della più grande biblioteca pubblica del Sud Italia presso l’ex compendio della caserma Rossani».

Sono sei, invece, gli “archetipi”, le tracce conduttrici, degli eventi previsti dal fitto programma. Ognuna, in qualche modo, si lega al culto nicolaiano: il sacro, la luce, il mare, l’Oriente, il dialogo, il femminile. «La candidatura di Bari a capitale italiana della cultura 2022 nasce con l’intento di celebrare e valorizzare questa ricchezza e proiettarla in una dimensione nazionale e internazionale, attualizzando la tensione mitica nicolaiana verso il Mediterraneo e l’Oriente e disegnando, attraverso i sei archetipi prescelti, un progetto culturale strutturato su sei itinerari di ricerca, di riflessione e di rappresentazione culturale che emergano dalla dimensione del mito per definire il profilo e il racconto di un’intera città», si legge più avanti nel documento.

Fra gli eventi spicca la mostra di “A visual protest” di Banksy, il più famoso artista pop contemporaneo celebre per le sue opere di street art e per la sua misteriosa identità. Proprio come San Nicola, l’artista britannico è da sempre attento ai temi della pace, dei diritti degli ultimi e alla denuncia degli abusi di potere. La mostra, inserita nel percorso della “luce”, dovrebbe avere luogo da marzo a luglio 2022.

Agli eventi ormai tradizionali per la città di Bari, dal Bifest a Time zones, dal World press photo alla Festa dei popoli, fino TedX Festa del mare, si accosteranno anche – fra gli altri – la conferenza di Roberto Saviano sulle “Donne coraggiose” (percorso dedicato al “femminile”) e la Fiera del libro, che si inserisce «Nel piano di investimento strategico regionale cominciato da lungo tempo in materia di promozione della lettura».

Nel documento, quanto si parla della Fiera del libro, si pone l’accento sul «Finanziamento di oltre cento progetti di restauro e animazione di biblioteche pugliesi dunque il capoluogo barese rappresenta un punto di riferimento strategico e geografico per ospitare la Fiera del libro quale opportunità economica e culturale di grande rilievo per le conseguenze positive che scaturirebbero nel settore editoriale e per la promozione della lettura nella nostra Regione e nel Sud Italia, oltre che per la ricaduta in termini economici e turistici per la città di Bari».

Location “fisse” saranno i teatri Margherita, Petruzzelli, Piccinni e Kursaal Santalucia, il castello svevo, il museo di Santa Scolastica, il fortino Sant’Antonio e il museo nicolaiano, oltre a Spazio Murat, ex PalaPoste (ora student center universitario), Fiera del Levante e palazzo della Città metropolitana di Bari.

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