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E’ sempre piu’ scontro fra Regione Puglia e medici di base. Nelle ultime 24 ore 14 decessi. Cala la percentuale di positivi al 10,2

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Mentre stiamo vivendo la fase cruciale della pandemia che richiede unita’ d’intenti ad ogni livello, in Puglia e’ guerra sempre piu’ aspra fra la Regione Puglia e i medici di base. Quelli aderenti alla Fimmg passano dalle parole agli atti concreti. Nel definire “irricevibile e inaccettabile” la disposizione impartita dalla Regione Puglia alle Asl di sospendere dalle attivita’ domiciliari i medici che per le loro fragilita’ hanno chiesto di essere esonerati dalla somministrazione dei tamponi rapidi, diffidano le stesse Asl dall’attuare simili provvedimenti minacciando di segnalare ad ogni competente autorita’ quanto in contrasto con la normativa vigente. Peraltro gli accordi assunti con l’Assessore Pierluigi Lopalco, sempre secondo la Fimmg, andavano in tutt’altra direzione e definiscono la direttiva “ricattatoria, illegittima e illogica in quanto finalizzata non a tutelare la sicurezza degli operatori ma ad estorcere ai colleghi una disponibilità rispetto ad un’attività straordinaria da cui legittimamente – a seguito di un accordo sottoscritto – devono essere esonerati”.​ Chiedono, infine, come medici di essere inseriti nella categoria “ad alto rischio”  e di essere fra i primi ad essere vaccinati anche a tutela dei propri assistiti.  Intanto il virus continua a contagiare. Nelle ultime 24 ore si contano altri 14 decessi di cui sei in provincia di Bari. Su 10273 test somministrati 1081 sono risultati positivi (386 in provincia di Bari). La percentuale e’ del 10,2. 

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