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Lo spazio tra opportunità di lavoro, investimenti economici e ricerca: ciclo di seminari del Politecnico

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Gli specialisti dello spazio, attraverso il Politecnico di Bari che ha organizzato un ciclo di 14 seminari da divulgare tramite social e piattaforme dedicate, diffonderanno e affronteranno una serie di argomenti sulle opportunità nel settore aerospaziale. Due incontri mensili, con cadenza quindicinale, da domani, 12 gennaio al luglio 20 luglio 2021, con l’alternarsi di personaggi di spicco di settore tra cui economisti, imprenditori, tecnici aerospaziali, docenti, piloti-astronauti, fisici e ricercatori Esa e Nasa, per parlare di “Rediscovering the Space”. Questo il titolo dell’iniziativa con sottotitolo “challenges and opportunities in the aerospace, research and business sectors” (in italiano “Riscoprire lo Spazio – sfide e opportunità nei settori aerospaziale, della ricerca e delle imprese”). Ognuno, per la sua competenza ed esperienza, parlerà della “risorsa” spazio.

Il Poliba punta a far comprendere, immaginare e conoscere le opportunità che il futuro riserva attraverso il settore spaziale. L’iniziativa inedita è supportata dal Dottorato di ricerca interateneo in “Ingegneria e scienze aerospaziali” (Drisa) che, istituito nel 2020, coinvolge il Poliba (sede amministrativa) con il Dipartimento di Meccanica, matematica, management e Uniba con il Dipartimento interateneo di Fisica e con i Dipartimenti di Chimica, informatica e matematica dell’Università degli studi “Aldo Moro”.

Il ciclo dei seminari, in lingua inglese, sarà focalizzato su diversi aspetti scientifici, tecnologici, economici e sociali del settore e mirano ad essere ispirazione e stimolo per i nuovi dottorandi degli atenei baresi, ma anche per studenti e docenti stranieri. Saranno occasione di aggiornamento sulle relative tematiche per le aziende ed enti del territorio coinvolti e, allo stesso tempo, potranno incuriosire giovani ed appassionati di tematiche legate all’aerospazio, un settore in crescita proprio in Puglia. Siamo, infatti, una delle regioni italiane con il maggior numero di attività industriali aerospaziali, dove sono occupati circa il 10% tra operai e tecnici aerospaziali dell’intera nazione. La Puglia, inoltre, è l’unica regione in Italia in cui sono presenti attività industriali aerospaziali dell’intera filiera produttiva: dalla produzione di componentistica a quella dei software. Per di più nella nostra regione, grazie a Università e centri di ricerca, possiamo vantare un elevato numero di ricercatori, esperti sul tema e in grado di generare nuove conoscenze in tutte le tematiche tipiche di questo settore. Stretto è pure il legame esistente tra il Poliba e gli obiettivi strategici del Distretto Tecnologico Aerospaziale pugliese. Le finalità sono quelle di promuovere e sostenere il bisogno di innovazione delle imprese, rafforzare e potenziare il sistema della ricerca pugliese e le sue potenziali connessioni con il sistema produttivo, individuando nuove forme di collaborazione scienza-industria anche per bisogni collettivi.

Il primo appuntamento è in programma domani, con inizio alle 11. Relatore sarà Gianluca Dettori, fondatore e presidente di Primomiglio Sgr che relazionerà sul capitale di rischio nella new economy dedicata allo spazio, nuova risorsa dell’innovazione. Nel suo intervento parlerà di: mercato spaziale con apertura ai privati tra opportunità e dinamiche di uno sviluppo economico estremamente significativo nei prossimi anni; new space economy, nuovo modo di vedere lo spazio come risorsa infinita a disposizione dell’uomo; investimenti di capitali, ‘venture capital’ in startup spaziali; nascita in Italia di “Primo space”, il primo fondo italiano di venture capital nella new space economy. L’evento potrà essere seguito in diretta sulla piattaforma gratuita Cisco webex e, live streaming sul sito web del PoliBa, su, YouTube Politecnico di Bari.

Tra gli ospiti anche il pilota dell’Aeronautica militare e astronauta dell’Esa, Roberto Vittori, che parlerà di “Volo suborbitale” e delle sue esperienze tra cui le tre missioni nello spazio, la prima Marco Polo sulla Stazione spaziale internazionale nel 2002, la seconda nel 2005 e la terza nel 2011.

Il prossimo appuntamento sarà il 26 gennaio 2021 con Giuseppe Acierno del Distretto tecnologico aerospaziale Scarl, seguiranno il 9 febbraio Giulio Avanzini docente di meccanica del volo all’Università del Salento, il 23 febbraio Giuseppe Cataldo della Nasa Goddard space flight center), il 16 marzo Valentina Sumini del Politecnico di Milano, il 30 marzo l’astronauta Roberto Vittori, il 13 aprile Luca del Monte dell’European space agency-Esa, il 27 aprile Roberto Battiston docente di fisica sperimentale all’Università di Trento, l’11 maggio Amedeo Cesta e il 25 maggio Angelo Oddi ambedue del Cnr – Istituto di scienze e tecnologie della cognizione, l’8 giugno Cristoforo Abbattista di Planetek, il 29 giugno Tommaso Sgobba dell’International association for the advancement of space safety, il 6 luglio Marco Petrolo e il 20 luglio Alfonso Pagani entrambi docenti del Politecnico di Torino.

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