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La giunta comunale approva il progetto “Palcoscenico”. E il teatro Piccinni finisce in tv

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Ridare nuova vita al teatro “Piccinni” da un lato e far rinascere il mondo dello spettacolo dall’altro. Una combo vincente e che trova breccia nella giunta del Comune di Bari: è stato infatti approvato il progetto artistico “Palcoscenico”, proposto all’amministrazione comunale dal teatro Pubblico pugliese in base all’accordo di valorizzazione del teatro comunale “Niccolò Piccinni” sottoscritto dal Comune e dal suddetto consorzio regionale per le arti e la cultura il 5 dicembre 2019 ed in seguito rinnovato.

Per fronteggiare la crisi del settore da Coronavirus – con la conseguente chiusura dei teatri ed il mancato afflusso di spettatori – l’idea è ora quella di esportare su due emittenti televisive del territorio (Telenorba e Telebari) alcuni degli spettacoli prodotti da alcune delle più note compagini artistiche cittadine. Si tratta, nello specifico, di otto spettacoli teatrali ai quali bisognerà aggiungere altre due serate di varietà presentate da Mauro Pulpito, noto showman tarantino, nel corso delle quali diversi artisti baresi si esibiranno in sketch e monologhi di vario tipo. Si andrà in onda tra febbraio e marzo ed il luogo di svolgimento sarà come già spiegato lo stesso teatro Piccinni. Ricca la squadra che darà vita agli spettacoli, con diversi noti volti al pubblico regionale (e non solo) come Uccio De Santis, Gianni Ciardo, Vito Signorile, Kismet, Nicola Valenzano, Gianni Colajemma, Nicola Pignataro e Davide Ceddìa. A loro si aggiungeranno anche altri ospiti, tuttavia non ancora individuati.

Il costo dell’iniziativa da parte dell’amministrazione comunale barese è di 150mila euro. “Questo progetto – afferma Ines Pierucci, assessora alle Culture ed al Turismo – ha dunque un duplice obiettivo: quello di riaprire il teatro Piccinni e di sostenere i lavoratori dello spettacolo e gli artisti. Insieme al Tpp, che ringrazio, stiamo facendo tutto il possibile per tenere accesa la luce sul comparto della cultura, con i suoi luoghi e le sue professionalità, e per valorizzare lo straordinario capitale umano rappresentato dalle compagnie teatrali che, nonostante tutte le difficoltà, non si arrendono”.

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