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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO, 16 GENNAIO 2021
SABATO, DELLA I SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)
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«Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.» (Sal 118,105)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 2,13-17).
In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

MEDITAZIONE
Santa Caterina da Siena [(1347-1380)
terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d’Europa],
La riforma dei pastori, cap. XXV, n. 134

Il medico dolce e soave delle anime

O Padre dolcissimo, quando l’umanità giaceva ferita per il peccato di Adamo, gli avete mandato il medico, il vostro caro Figlio, il Verbo d’amore. E quando anch’io languivo abbattuta, nella negligenza e grande ignoranza, voi, il dolcissimo e soavissimo medico, Dio eterno, mi avete dato una soave e dolce e amara medicina, per guarirmi e tirarmi fuori dall’infermità.
Era soave perché è con carità, con soavità che vi siete a me manifestato, voi la dolcezza al di sopra di ogni dolcezza. Avete illuminato l’occhio dell’intelligenza con la luce della santissima fede, e in questa luce, che vi piacque svelarmi, ho conosciuto l’eccellenza e la grazia che avete dato all’umanità donandovi a lei tutto intero, vero Dio e vero uomo, nel corpo mistico della santa Chiesa. (…) O amore ineffabile! Svelandomi queste cose, mi avete dato una medicina dolce e amara, per guarirmi dall’infermità, per strapparmi dall’ignoranza e dalla tiepidezza, per rianimare lo zelo e provocare un ardente desiderio di ricorrere a voi!
Mostrandomi così la vostra Bontà e gli oltraggi che ricevete da tutti, ma specialmente dai ministri, avete voluto farmi versare, su me stessa, povera peccatrice, e su questi morti che vivono tanto miseramente, un torrente di lacrime, che brilleranno della conoscenza della vostra infinita Bontà. Non voglio dunque, o Padre eterno, focolare d’amore ineffabile e di ardente carità, non voglio smettere un istante di fare voti in vostro onore e per la salvezza delle anime.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Ispìra nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.» (Lc 4,18)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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