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Capitale italiana cultura 2022, vince Procida. Bari “sconfitta” in finale, Decaro: «Percorso proseguirà»

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Va a Procida il titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. L’isola in provincia di Napoli si è aggiudicata la competizione finale, mettendosi alle spalle le altre nove città in concorso, tra cui Bari e Taranto (Ancona, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Trapani, Verbania, Volterra erano arrivare all’ultimo atto). Questa mattina è stato dato l’annuncio da Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali.

C’è delusione a Bari, ma non rammarico: «Procida, un piccolo comune, un’isola ricca di storia e di bellezza, è la capitale italiana della cultura 2022 – ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro. Rivolgo i migliori auguri al sindaco Ambrosino, all’amministrazione comunale e a tutti i suoi cittadini per questo bellissimo progetto, che rappresenta una sfida entusiasmante per l’Italia intera. Per Bari partecipare alla candidatura è stato l’esito naturale di un percorso avviato quasi vent’anni fa, un percorso che in ogni caso proseguirà sin da subito in sinergia con il Comune di Taranto e la Regione Puglia per realizzare, grazie al protocollo siglato qualche giorno fa, alcune tra le iniziative più rilevanti dei due dossier di candidatura».

Il primo cittadino precisa che «Questa competizione, che ha visto il coinvolgimento attivo di 300 tra associazioni, organizzazioni e singoli operatori, ci ha portati a capire l’importanza di lavorare insieme per un obiettivo comune e a riscoprire luoghi della città che forse avevamo dimenticato o valorizzato poco. Il nostro cammino continua oggi con maggiore consapevolezza, e per questo vogliamo continuare a stringere la mano a Taranto, non solo perché questa sfida ci ha avvicinati ancora di più ma perché sappiamo che insieme possiamo raccontare a tutta l’Italia la storia di un sud testardo e intraprendente che vuole programmare e valorizzare il suo futuro. Da sindaco e da presidente Anci, infine, faccio i miei sentiti complimenti a tutti i Comuni che hanno partecipato a questa sfida, dimostrando come, nel periodo più difficile della nostra storia, le città, vero motore del nostro Paese, non si siano mai fermate e non si siano fatte schiacciare dalla paura ma abbiano saputo pensare al futuro pianificando il cammino prossimi anni».

Ines Pierucci, assessore comunale alle Culture e al turismo, commenta: «Sono contenta per Procida che ha lavorato a un progetto molto suggestivo, racchiuso nel bellissimo claim “la cultura non isola” . Per quanto ci riguarda, accanto alla inevitabile delusione, c’è la consapevolezza di un lavoro straordinario condiviso con tutta la città che non si ferma ma che vogliamo portare avanti in ogni caso. Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno condiviso il percorso di questa candidatura: il comitato scientifico, Vitandrea Marzano e lo staff del sindaco, gli uffici della ripartizione Cultura e poi ancora i colleghi della giunta comunale, il consiglio comunale, la commissione consiliare Cultura e il sindaco Decaro, che ci ha dimostrato ancora una volta piena fiducia, credendo fino in fondo a questa sfida. La cultura resta la migliore risposta alla paura e all’incertezza, la spinta più forte per lasciarci alle spalle questo tempo e guardare con fiducia al futuro».

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