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Anche Paola Quattrini con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari per il mese della memoria dal Teatroteam

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Sarà la signora del teatro italiano, Paola Quattrini, l’ospite d’eccezione di una delle due produzioni dell’Orchestra sinfonica metropolitana dedicate al Mese della Memoria.

Sabato 23 gennaio, alle ore 20.00, dal Teatroteam di Bari sarà trasmesso in streaming sulla pagina facebook della Città metropolitana di Bari (https://www.facebook.com/cittametropolitanabari) il concerto “Memento”, diretto dal maestro Vito Clemente, e con la voce recitante di Paola Quattrini impegnata nel melologo “Il suono del silenzio”, un emozionante e commovente lavoro, liberamente ispirato al Diario di Anne Frank, scritto a quattro mani da Antonietta Cozzoli e Vincenzo Anselmi. Il testo rievoca le vicende raccontate nel diario attraverso il ricordo di Miep Gies, colei che permise alla famiglia Frank di rifugiarsi nella soffitta della fabbrica di loro proprietà in cui lavorava come segretaria.

In programma prevede anche l’esecuzione della Sinfonia n.2 di Kurt Weill, capolavoro dimenticato del ‘900. Scritta fra il 1933 ed il 1934, nel periodo della fuga dell’autore dalla Germania a causa dell’avvento del regime nazista, risente del clima plumbeo prebellico. Il finale, però, lascia intravedere la luce e la speranza in futuro migliore.

Mercoledì 27 gennaio, Giornata della Memoria, sempre dal palco del Teatroteam di Bari, sarà trasmesso in streaming, alle ore 20.00, sulla pagina facebook della Città metropolitana, lo spettacolo “La B rovesciata. Il Testamento dell’universo concentrazionario”, di Francesco Lotoro, direttore d’orchestra e pianista barlettano impegnato da oltre 30 anni nel recupero, studio, revisione, archiviazione, di migliaia di opere di musica composta all’interno dei campi di concentramento preservandone la memoria e regalandola all’umanità. Il concerto, diretto sempre da Francesco Lotoro, vedrà la partecipazione del soprano, Anna Maria Stella Pansini, del tenore Nicola Sette, del baritono e voce recitante Angelo De Leonardis e della voce di Paolo Candido.

Diversi i brani che saranno eseguiti e che Lotoro ha salvato dall’oblio, insieme a più di quattromila spartiti scritti dai tanti musicisti ebrei, zingari, prigionieri politici e soldati. Un repertorio enorme e sorprendente toccante e ispirato, nonostante le condizioni disumane in cui ha preso forma, tra il 1933 e il 1945.  Cori, marce, tanghi, ninna nanne, musiche da cabaret e inni religiosi che scortavano i prigionieri ai lavori forzati o fin dentro ai forni crematori. Lotoro “libera” queste note dalla prigione in cui sono nate e dall’oblio in cui sono precipitate, eseguendole dal vivo in teatri e sale di concerto in tutto il mondo. 

Ancora una volta si potrà godere della splendida musica comodamente in divano e poltrona.

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