San Sebastiano, la festa discreta della Polizia locale in tempi di pandemia

Una celebrazione in punta di piedi, discreta, ma non per questo meno significativa. La ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, è stata vissuta così a causa della pandemia. Nella cripta della Cattedrale, con l’arcivescovo, Francesco Cacucci e don Franco Lanzolla, c’erano anche il sindaco, Antonio Decaro e il comandante Michele Palumbo, a ricordare l’impegno istituzionale degli uomini e delle donne a favore della collettività: “Una stampella irrinunciabile per lo Stato a fianco di tutte le altre forze di polizia impegnate sul territorio”, ha ricordato Palumbo nel suo messaggio.

La giornata ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sull’attività della Polizia locale. Gli agenti sono intervenuti in occasione di 2.200 incidenti stradali, 8 mortali e 977 con feriti, con un calo del 22 per cento rispetto al 2019. Quasi 100mila le infrazioni rilevate al codice della strada, soprattutto per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e per l’uso del telefono cellulare. Sessantamila le infrazioni per divieto di sosta, 2mila i cittadini sanzionati per aver conferito i rifiuti fuori orario o per aver abbandonato i sacchetti di spazzatura su strada. In 554 casi è stata decisiva la fototrappola.

Polizia locale impegnata anche sul fronte del rispetto delle regole per fronteggiare il Coronavirus. Le violazioni riscontrate sono state 1.381. In testa bar e circoli (148), negozi e venditori ambulanti (182), cittadini senza dispositivo di protezione o riuniti in assembramenti.

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