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Beni confiscati alla mafia, il bando del Comune per la concessione in uso gratuito: domande fino al 9 marzo

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Undici beni confiscati alla mafia, destinati a tornare a disposizione della comunità attraverso l’opera di enti ed associazioni del territorio. Questo il tema del bando, pubblicato sul sito del Comune di Bari a questo link, volto all’affidamento di questi lotti a soggetti interessati del territorio, per un periodo tra i 6 ed i 19 anni.

La concessione in uso gratuito può essere richiesta da comunità, anche giovanili, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali o centri di recupero e cura per tossicodipendenti, associazioni di protezione ambientale, ed associazioni rappresentative di enti locali. Le proposte progettuali per l’utilizzo degli immobili devono essere presentate entro le 12 del 9 marzo prossimo, recapitando il plico, a mezzo raccomandata A.R., o a mezzo corriere, presso la ripartizione Patrimonio del Comune di Bari di viale Archimede 41/A.

Alla scadenza del termine per la presentazione delle istanze, sarà nominata un’apposita Commissione giudicante che formi una graduatoria, assegnando un massimo di 30 punti per la qualità della  proposta, in termini di ricaduta positiva sul territorio, non più di 10 per i previsti lavori di riqualificazione del bene ed altrettanti per i tempi di attuazione e messa in opera dei progetti. Gli ambiti d’intervento dovranno concernere inclusione sociale e cittadinanza attiva, sviluppo di attività di natura culturale, tutela e valorizzazione del territorio.

Vi sarà una maggior considerazione, stando al bando, per quelle attività che abbiano come fruitori giovani,  disabili, ex detenuti o persone in condizione di disagio sociale, o come obiettivo la promozione culturale. Nella domanda, corredata dalla necessaria documentazione volta ad identificare con certezza l’associazione richiedente, dovranno essere indicate anche le attività da svolgersi nell’immobile, i destinatari del progetto, i possibili contatti di rete a livello cittadino, gli interventi manutentivi che si intendono svolgere ed il tempo di durata della concessione, oltre a dati che comprovino l’idoneità dell’organizzazione richiedente a far fronte all’impegno e le capacità professionali delle persone impiegate.

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