I ragazzi dell’Istituto penitenziario minorile di Bari producono il “Pan di Vita”

Sa di buono, etico, ha il sapore del futuro. E’ il Pan di Vita Made in Carcere prodotto con la collaborazione dei ragazzi dell’Istituto penitenziario minorile di Bari.

Pan di Vita si affianca al progetto, sempre nel campo del food, delle “ Scappatelle”, biscotti vegani certificati biologici. Nonostante la pandemia, Made in Carcere prosegue il suo progetto di ricerca ai fornelli.

La mission è quella di impegnare i ragazzi e valorizzare le loro abilità, indirizzare le scelte alimentari verso il buono e sano, perseguire il benessere fisico e  psichico, in quanto strettamente correlati. 

Grande soddisfazione per questo nuovo progetto è stata espressa da Luciana Delle Donne – CEO – del Social Brand e donna imprenditrice, con idee innovative, all’ avanguardia e trascinanti.

Il Pan di Vita nasce da una fusione di tradizioni gastronomiche che unisce il Panterrone al Pan tramvai.

Il primo un panettone di terra tipico della tradizione del sud Italia mentre, l’altro, il Pan tramvai di tradizione brianzola  ci porta al nord. Ancora una volta nord e sud, sud e nord, si uniscono per una “buona” causa.

Il secondo era in origine lo spuntino semplice ma che dava le energie sufficenti per  accompagnare  il lungo viaggio tra Milano e Monza.

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Dopo mesi di studio e di prove in stretta collaborazione con i minori in stato di detenzione dell’’Istituto penitenziario minorile di Bari è nato questo prodotto da forno.

Quattro ingredienti biologici certificatisono alla base della sua preparazione: olio extravergine di oliva, zucchero di canna e farina del Senatore Cappelli, vino primitivo di Manduria DOP, fusi con i migliori ingredienti della terra la frutta secca: nocciole, mandorle, fichi, uva passa, buccia d’arancia e, infine, un pizzico di segreto come nelle migliori ricette che spesso si traduce in amore, passione e sacrificio.

Ancora una volta dobbiamo essere grati alla generosa terra. Il pane inoltre è simbolo di condivisione, comunione e convivialità. Sapori, colori, profumi e valori garantisconmo un mix perfetto.

Lo scorso 17 gennaio il Pan di vita è stato protagonista del primo evento virtuale “In Festa” di Made in Carcere. 42 pacchi di pani hanno raggiunto altrettante abitazioni –dislocate in diverse città in Italia abbinate a delle candeline per celebrare un rito collettivo di speranza e amore nel motto: distanti, ma uniti negli stessi valori quali l’amore e la speranza per un futuro migliore. L’isolamento che in questo momento si fa ancora più sentire, pesa di meno e un gesto del genere aiuta a  superare le difficoltà e a non sentirsi soli. La tavola, il cibo e soprattutto il pane infondono speranza anche perché possono rappresentare un futuro lavorativo per questi ragazzi a conclusione del loro percorso detentivo.

                         Paola Copertino

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