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Nella Pinacoteca presentata in streaming l’opera pugliese vincitrice dell’iniziativa “Opera tua”

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Splenderà di nuova luce l’opera scultorea “L’Annunciazione dell’amore” di Filippo Cifariello ospitata nelle sale della Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”. I lavori partiranno il 1° febbraio 2021 grazie ad un progetto finanziato da Coop Alleanza 3.0 e patrocinato dal Touring Club Italiano. Un restauro che sarà realizzato grazie anche a tutti i votanti che hanno preferito, tra le opere pugliesi in concorso nell’iniziativa “Opera tua” nel mese di agosto, e che ha consentito alla stessa di raggiungere il 71% dei voti on line, in 31 giorni, pari ad un totale di 22.294 preferenze.

Quella di Cifariello è la prima tra le opere pugliesi in gara, ma è al secondo nella classifica generale per totale di voti conquistati dopo le Tarsie marmoree del XVII secolo nella chiesa rupestre di Sant’Antonio da Padova a Milazzo (Messina) che nella votazione del mese di luglio ha raggiunto 35.255 voti e 89% di preferenze tra altre concorrenti. In tutto con “Opera tua” saranno restaurate nove opere per un totale 200mila euro da investire nell’arte italiana. Le opere da restaurare sono state scelte dalla società Fondaco Italia, attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e le istituzioni locali.

Il progetto è stato presentato in diretta streaming questa mattina (il video https://fb.watch/39iZ7vaKkq/ è visibile sulle pagine social della Città metropolitana di Bari e della Pinacoteca Metropolitana https://www.facebook.com/pinacotecagiaquintobari di Bari “Corrado Giaquinto”, ndr) con l’annuncio, più che emozionato, da parte del consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Francesca Pietroforte, e della dirigente  del Servizio Beni e Attività Artistiche e culturali della Città metropolitana di Bari, Maria Grazia Magenta, che non si aspettavano un tale successo di preferenze.

L’opera è in gesso patinato, una tecnica che gli dona l’aspetto di una scultura in pietra, e la sua importanza è legata innanzitutto alla città di Venezia dove fu presentata per la prima volta nel 1899 alla Biennale, e perché ha un valore internazionale visto che la versione in marmo si trova in un museo di Boston, mentre quella in bronzo fu acquistata e collocata nel giardino di una villa privata di Napoli. Realizzata dall’artista molfettese Filippo Cifariello (scultore verista, nato a Molfetta nel 1864 e morto suicida a Napoli nel 1936), ritrae la prima moglie che lo stesso uccise nel 1905 a colpi di rivoltella. La cantante di origine francese, Maria De Browne, è qui ritratta, tra chiari ed evidenti segni tipici dell’arte liberty, nella sua conturbante nudità, seduta sul bordo di una vasca interamente rivestita da un fregio di rose, mentre tende l’orecchio ad un piccolo messaggero d’amore con enormi ali.

Questa opera fa parte di una raccolta di quarantatré gessi elargita nel 1934 dallo stesso scultore molfettese all’allora Pinacoteca Provinciale di Bari e che raccontano l’ampio percorso creativo del periodo compreso tra le realizzazioni del busto di “Monsignor Danieli” (1895) sino a quello di “Galileo Chini” (1934) e include, fra l’altro, pure “Autoritratto” insieme con un ricco epistolario, fotografie e giornali d’epoca riferiti alla sua produzione ed a vicende personali che lo avevano visto protagonista del drammatico episodio di cronaca nera, l’uccisione della moglie. L’opera in gesso è infatti legata ad un evento tragico dettato da un impeto di gelosia che, nel giugno del 1905, dopo l’inaugurazione del Monumento equestre a Umberto I a Bari, portò lo scultore a commettere questo gesto e per il quale fu poi assolto in quanto giudicato non in grado di intendere e di volere. Un episodio che però non scalfì il suo genio artistico riconosciuto in tutta Italia, prima, e nel mondo, poi.

Il restauro “L’annunciazione dell’amore” sarà di tipo conservativo ed estetico in quanto la statua presenta diverse microlesioni, una frattura sulla gamba femminile, alcuni pezzi mancanti nell’angelo e il sollevamento della pittura in diverse parti. Ad occuparsi dell’intervento sarà Cosimo Cilli, restauratore barlettano che da tempo collabora con la Pinacoteca barese ed in particolare per altre opere di Cifariello. Cilli ha annunciato che sarà anche un restauro “innovativo”, visto che le fasi più salienti del lavoro saranno illustrate e condivise on line attraverso la pagina social della Città metropolitana di Bari e sul sito web di Coop Alleanza https://www.coopalleanza3-0.it/1-per-tutti-4-per-te/votazioni-opere/annunciazione-amore.html

“L’Annunciazione dell’amore” non è la prima che viene recuperata con tale concorso. E’ la quarta sempre grazie alla Coop Alleanza 3.0 con il concorso “Opera Tua” e l’iniziativa “1 per tutti 4 per Te” con la quale è stato possibile destinare l’1% degli incassi derivati dalla vendita di prodotti a marchio Coop e destinati a progetti per la comunità, tra cui il restauro di opere d’arte.

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