Fratelli d’Italia alla Regione: bloccare le 236 assunzioni all’Arpal

Fratelli d’Italia punta al blocco delle 236 assunzioni a tempo e interinali che l’Arpal sta portando avanti. La motivazione del gruppo consiliare regionale risiede nel fatto che non vi e’ piu’ “l’urgenza, visto che il bando risale a giugno scorso, e – in attesa del maxi-concorso per oltre 1.000 persone – il personale necessario per il funzionamento dei Centri per l’impiego puo’ (cos? come prevede la legge!) essere assunto attraverso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali negli enti locali. A proposito dell’indagine della magistratura per bancarotta fraudolenta che vede al centro Massimo Cassano, cosi’ prosegue la nota di Fdi “La notizia dell’indagine per bancarotta fraudolenta che vede lo stesso Cassano indagato ci trova garantisti come sempre: noi non useremo mai un’indagine penale per chiedere le dimissioni del direttore generale Arpal. Per la verità, questo è cio’ che il presidente Emiliano ha fatto nella passata legislatura più volte, chiedendo e ottenendo le dimissioni dei suoi assessori se indagati” Poi la stoccata ai 5 stelle pugliesi: ” francamente, ci sembra assordante il silenzio dei cinque consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle: per molto meno hanno gridato allo scandalo, oggi stanno zitti. Forse è il prezzo che si paga quando si fanno accordi di poltrone: tuttavia ci appare strano che mentre ieri, a Roma, i grillini di governo prendevano sdegnati le distanze dall’indagato Lorenzo Cesa, oggi a Bari non seguano la stessa linea con l’indagato Cassano”.

“Da tempo denunciamo il mercimonio politico che sta alla base di ogni attività posta in essere da Cassano con la ‘benedizione’ del presidente Michele Emiliano. Senza mezzi termini abbiamo più volte evidenziato che la sua nomina è di natura politica e non tecnica, e ricompensa l’apporto elettorale di Cassano a Emiliano con la lista Popolari con Emiliano.

“Aver ridotto il lavoro, in momento di crisi come questo, a un affaire politico è stato e continua ad essere davvero una delle pagine più brutte della politica pugliese”

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