L’area verde di via Amendola: convivenza impossibile tra natura e rifiuti

L’area verde di via Amendola, nei pressi dell’ “Executive Center”, è di recente finita tra le pagine del Magazine del New York Times, grazie alle foto scattate dal fotografo di origini baresi Domingo Milella. Si tratta della zona che, secondo il piano della mobilità cittadina potrebbe diventare, al termine dei lavori che stanno interessando la grande arteria urbana, sede di un mega-parcheggio di scambio, funzionale alla costruzione nei paraggi di una stazione della metropolitana di superficie.

Il vasto appezzamento di terra, all’interno del quale si trovano una masseria, risalente al 1500, ed una chiesetta edificata un paio di secoli più tardi, è una delle ragioni per le quali il progetto suddetto è fortemente osteggiato dai residenti, che non vorrebbero veder distrutto il piccolo ecosistema esistente, travolto da un’altra colata di cemento in un contesto già densamente popolato.

Per questi motivi, i comitati di quartiere hanno promosso una petizione, della quale abbiamo già parlato su queste pagine, volta a modificare gli intendimenti dell’amministrazione comunale. In loco, come si vede dalle foto, nonostante il terreno sia in buone condizioni e vengano svolti regolarmente i dovuti lavori di potatura degli alberi, nelle immediate vicinanze dell’ingresso del prato vi sono spesso rifiuti.

Lasciati lì, come il polistirolo che si vede nelle immagini, a pochi passi da un luogo che, se riqualificato a dovere, potrebbe diventare facilmente fruibile per la cittadinanza. La protesta dei cittadini, che hanno raccolto in pochi mesi oltre mille adesioni alla loro petizione, prosegue, in attesa del richiesto incontro con le istituzioni comunali.

Promo