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Una discarica a cielo aperto alle porte di Japigia, roghi tossici e forse anche amianto

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Solo cinque giorni fa abbiamo scoperto una bomba ecologica in strada Pantaleo, e oggi ci viene segnalata un’altra situazione terribilmente più drammatica. A lanciare il grido d’allarme è la community Facebook “Gli amici del muretto di via Pascazio”, che mostra una grande attenzione per il quartiere Japigia e le campagne limitrofe.

Ci rechiamo dunque in strada Marina Vecchia, un tratturo alle spalle dell’Hotel Majesty che conduce verso Triggiano. In queste campagne è previsto un intero nuovo quartiere, la maglia 21, che dovrebbe essere più o meno speculare a Sant’Anna. Senza però divagare sugli sviluppi futuri, ci guardiamo intorno e vediamo una realtà sconcertante oltre ogni immaginazione, subdolamente nascosta agli occhi della città.

I cumuli di rifiuti sono ovunque, anche dove le auto non riuscirebbero ad arrivare, e proprio come in strada Pantaleo sono quasi tutti scarti edili, vecchi arredi ed elettrodomestici. E’ fin troppo chiaro che per compiere un tale abominio si impieghino furgoni e mezzi aziendali, più che privati. Se solo le autorità lo volessero, basterebbe pochissimo per accorgersi di movimenti sospetti e approfondire.

Ci imbattiamo in un rudere con un grande ambiente ormai ridotto a deposito di spazzatura, e pensiamo ai tempi migliori che può aver vissuto quella costruzione. Nelle vicinanze abbondano bustoni che sembrano pieni di scarti industriali, forse lavorazioni tessili. Durante il nostro deprimente “tour” troviamo inoltre pneumatici, parti di auto e manufatti che lasciano pochi dubbi sulla loro composizione in amianto.

A preoccupare i residenti non è solo l’abbandono dei rifiuti, che qui raggiunge livelli inauditi, ma anche la pratica di incendiarli. Le tracce di roghi sono numerosissime e non si può immaginare quanto siano tossici quei fumi, che oltre a diffondersi nei quartieri limitrofi raggiungono la vicina Triggiano.

L’assessore comunale all’Ambiente, Pietro Petruzzelli, ha dimostrato grande disponibilità interessandosi al caso di strada Pantaleo. Lo invitiamo a visitare anche questo luogo, nettamente più disastrato, per valutare un piano straordinario di bonifica e di vigilanza sul territorio. E’ incredibile che tutto ciò si consumi a soli due chilometri dalla sede della Polizia locale, nonostante il Comando disponga di droni, fototrappole e tutti i mezzi per contrastare il fenomeno.

Vi lasciamo con un’immagine suggestiva, uno dei pochi scorci puliti che queste campagne riescono a regalare: guardate quanta potenziale bellezza abbiamo sotto i nostri occhi, eppure vi stiamo rinunciando in nome della più totale inciviltà.

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